Tante novità in vista per le aree del commercio a Carmagnola

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Serata agli Antichi Bastioni per illustrare i progetti comunali legati al commercio che interesseranno diverse aree cittadine. Tra le proposte arredi urbani e marciapiedi, una pista ciclabile, attraversamenti pedonali e la riqualificazione dei portici di via Valobra, con nuova illuminazione.

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La serata dedicata al commercio carmagnolese

Si è svolta ieri agli Antichi Bastioni una serata di aggiornamento sui progetti di riqualificazione degli spazi urbani del commercio a Carmagnola, di fronte a una platea di circa 50 esercenti cittadini.

L’incontro è stato introdotto dall’assessore al commercio, Gian Luigi Surra, che ha evidenziato le diverse aree oggetto dei futuri interventi: l’asse di via Torino, i portici di via Valobra e i due “estremi” del centro storico, ovvero via Chiffi e via Fratelli Vercelli da un lato e largo Vittorio Veneto dall’altro.

L’idea alla base di questi progetti è stata quella di dare vita a uno studio che avesse una visione di lungo periodo -ha dichiarato l’assessore SurraAbbiamo lavorato a stretto contatto anche con le Associazioni di categoria Ascom, Confesercenti e Officina Carmagnola. Grazie a questo confronto sono emersi anche progetti di micro-interventi, tra cui uno per segnalare meglio i parcheggi a ridosso del centro, con cartellonista per arrivare a piedi in centro“.
Surra ha anche annunciato un progetto anche per sostituire l’illuminazione pubblica nel centro storico, aumentando la luminosità e scegliendo una tonalità di luce più chiara (bianca anziché l’attuale giallo-arancione).

La parola è quindi passata ai tecnici, che hanno illustrato i diversi studi e progetti in atto.
Per quanto riguarda via Chiffi e via Fratelli Vercelli intendiamo innanzitutto migliorare e segnalare gli spazi pedonali, rifacendo o allargando i marciapiedi ed eliminando eventuali barriere architettoniche; si intende anche intervenire dal punto di vista estetico, uniformando la pavimentazione -ha spiegato il progettista dell’intervento, l’ingegner Tagliasacchi della Fondazione Contrada Torino Onlus- Saranno anche messi in evidenza gli attraversamenti pedonali: tutti saranno illuminati, con lampade a Led a raso alimentate da pannelli solari, e quello che collega piazza Martiri a viale Matteotti verrà anche rialzato“.

Anche gli arredi urbani saranno unificati, con una fioriera a distinguere la zona commerciale, oltre a elementi di comunicazione grafica, paletti dissuasori, porta-bici e cestini per i rifiuti.
In largo Vittorio Veneto verranno inoltre razionalizzati i parcheggi, segnalando meglio gli stalli (che non saranno ridotti rispetto a oggi) e creando una mini-piazza pedonale al posto dell’attuale area spartitraffico.

Il tema dei parcheggi è stato al centro degli studi che hanno riguardato via Torino, a partire dalla possibilità di introdurre il disco orario, per favorire il ricambio di auto in sosta sulla via principale, lasciando invece il parcheggio libero nelle vie laterali.
Per aumentare invece la sicurezza dei pedoni, sono stati previsti dei restringimenti di carreggiata, con possibilità di dividere in due momenti l’attraversamento.
Abbiamo anche valutato la possibilità di creare una pista ciclabile a doppio senso, che affiancherebbe via Torino nel tratto tra le due doppie rotonde –ha aggiunto Tagliasacchi- Sarebbe anche possibile collegarla agli altri percorsi esistenti“.

Il tecnico della Fondazione Contrada ha anche illustrato lo studio svolto sulla riqualificazione dei portici di via Valobra. “Abbiamo classificato gli edifici in quattro livelli di degrado: mediamente la situazione è discreta, ma si tratterebbe di un intervento in grado di far fare un salto di qualità alla città“, ha sottolineato, stimando in circa 750 mila euro il costo totale dei lavori da eseguire. “La proposta è di dare vita a un progetto-quadro, sulla falsariga di quanto fatto a Venaria, da sottoporre agli Enti superiori, in modo da semplificare tutte le procedure burocratiche“.

Il sindaco Ivana Gaveglio ha accolto con favore le proposte:Il Comune potrebbe giocare questo ruolo di capofila, lavorando a stretto contatto con i privati“.