Profughi dall’Ucraina, l’Asl TO5 si organizza per le vaccinazioni

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Le vaccinazioni anti-Covid (e non solo) per i profughi provenienti dall’Ucraina verranno effettuate all’ex foro boario di Moncalieri.

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L’Asl TO5 ha messo a punto un piano di accoglienza e vaccinazione per i profughi provenienti dall’Ucraina, fuggiti a causa dell’invasione russa (foto dal sito president.gov.ua – Wikimedia Commons)

L’Asl TO5 ha annunciato il proprio piano per le vaccinazioni dei profughi di guerra provenienti dall’Ucraina, che potranno ricevere le dosi anti-Covid al centro vaccinale dell’ex foro boario di Moncalieri.

Usufruiranno dell’acceso libero in orario 8:30-15, sette giorni su sette. Per i soggetti adulti non vaccinati o con stato vaccinale incerto, si raccomanda di offrire anche ulteriori vaccinazioni:
• Difterite, Tetano, Pertosse, Polio
• Morbillo, Parotite, Rosolia (eccetto donne in gravidanza)
• Varicella (valutare)
• Epatite B (HBV) in caso di screening negativo

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Per i cittadini che provengono dall’Ucraina, indipendentemente dalla cittadinanza, le Aziende sanitarie territorialmente competenti provvederanno all’esecuzione dei test diagnostici nelle 48 ore dall’ingresso, laddove non avvenuta al momento dell’entrata nei confini nazionali -specificano dall’Asl TO5- Tutti coloro che verranno individuati come casi o contatti di caso andranno gestiti secondo la normativa vigente, adottando le misure di profilassi e tracciamento più idonee“.

Anche i tamponi verranno effettuati all’ex foro boario, dove i cittadini ucraini potranno anche essere assistiti anche da un medico e un amministrativo del Servizio Isi per ottenere il codice fiscale o il codice STP.

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La nostra Asl, come molte altre, mette a disposizione il proprio personale per aiutare i profughi che giungono in Italia dall’Ucraina -commenta il direttore generale Angelo PescarmonaAbbiamo cercato di riunire all’ex foro boario di Moncalieri tutte le competenze utili per supportare i cittadini ucraini che fuggono dalla guerra in modo da offrire una serie di servizi in un’unica struttura. Per questo ringrazio il personale sanitario che si è reso disponibile e l’Amministrazione comunale di Moncalieri per la collaborazione e la disponibilità“.

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