Quattro esperienze Erasmus al Primo Comprensivo di Carmagnola

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L’Istituto Comprensivo “Carmagnola 1” ha aderito a un progetto di Erasmus, che ha portato studenti e insegnanti a partecipare a quattro mobilità all’estero.

Erasmus Comprensivo 1 Carmagnola
Siamo andati in Grecia (dicembre 2021), a Cipro (inizio marzo 2022), in Spagna (fine marzo 2022) e in Finlandia (maggio 2022) -spiegano dall’istituto-L’anno prossimo, i progetti si concluderanno e saranno ospitati i partner a ottobre e a maggio”. (Immagine di repertorio)

Il Primo Comprensivo di Carmagnola ha aderito a due progetti sulla mobilità Erasmus+, “Climate it’s us e “See the beauty, save the planet“, mandando docenti e alunni in Grecia, a Cipro, in Spagna e in Finlandia; sono in programma anche degli scambi con le scuole di altri Stati partecipanti.

Il progetto è partito tre anni fa, nel settembre 2019, prima dell’emergenza sanitaria, e sarebbe dovuto finire nell’estate del 2022 -spiega Annalisa Pautassiuna delle insegnanti coordinatrici del progetto- In quell’anno, sono stati contattati i vari partner. Il lavoro di squadra è stato importante, poiché ogni scuola ha scelto e programmato le attività insieme alle altre”.

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In che modo sono stati coinvolti gli insegnanti?

Molti docenti sono partiti per un’esperienza all’estero, con corsi di didattica specifica, o come job shadowing: in Finlandia, per esempio, sono state visitate tre scuole diverse. Siamo stati a Malta, in  Martinica, in Finlandia… Da ogni scuola è stato “preso” qualche aspetto positivo da portare con noi. Inoltre, si sono stabiliti contatti con questi Stati, specialmente con la Finlandia.

Come sono stati organizzati gli scambi?

Le quattro mobilità sono iniziate a dicembre, poiché negli anni precedenti tutto è stato bloccato, e hanno coinvolto sette ragazzi (delle classi terze) per volta, accompagnati da due o tre docenti.
Siamo andati in Grecia (dicembre 2021), a Cipro (inizio marzo 2022), in Spagna (fine marzo 2022) e in Finlandia (maggio 2022). L’anno prossimo, i progetti si concluderanno e saranno ospitati i partner a ottobre e a maggio. Saranno progetti speciali, a cui parteciperanno anche le famiglie: non solo i ragazzi ospitati conosceranno le realtà locali, ma anche gli studenti e i loro genitori avranno modo di ospitarli. La scuola organizzerà attività, laboratori (già concordati) e visite del territorio“.

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L’esperienza si è rivelata piacevole per gli studenti?
Il feedback è stato sempre positivo: le esperienze legate all’Erasmus hanno aumentato l’autonomia e migliorato la maturità degli allievi e delle allieve, arricchendo il gruppo classe. Inoltre, la possibilità di conoscere il diverso ha reso tutti più accoglienti e tolleranti. Per loro è stato molto importante mettersi in gioco con la lingua e immergendosi in una cultura diversa, in un ambiente scolastico nuovo.
Anche le famiglie sono state molto soddisfatte e collaborative: hanno apprezzato lo sforzo della scuola e ciò ha cementato il rapporto scuola-famiglia, fondato sulla fiducia reciproca.  In Spagna, per esempio, hanno colpito i ragazzi l’accoglienza della scuola e delle famiglie ospitanti: si sono sentiti “a casa”, è stata un’iniezione di fiducia. I contatti erano già stati stabiliti prima, quindi i vari colleghi avevano già “abbinato” i ragazzi, per scegliere la famiglia e le persone giuste. Ha funzionato: i nostri allievi sono tornati molto soddisfatti e carichi di regali!”. A Cipro, gli alunni sono rimaste affascinate dalla cooperazione dei diversi paesi UE e dalla condivisione dei momenti più belli -conclude la professoressa Elena Doria- Altre persone hanno apprezzato l’aspetto turistico, non solo l’ambiente internazionale”.

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A tal proposito, alcune studentesse hanno commentato:

L’aspetto che ci è più piaciuto del nostro viaggio a Cipro è stata la scoperta di luoghi che probabilmente non avremmo mai visto. Il cibo, le abitudini ci sono sembrato così diversi, ma allo stesso tempo così affascinanti. Abbiamo compreso che ci sono differenti punti di vista e modi di pensare, che sicuramente porteremo nel nostro bagaglio culturale per il futuro“.

“Durante la cerimonia di benvenuto abbiamo visto tutte le bandiere vicine e dobbiamo ammettere che ci sono venuti i brividi: abbiamo visto un rapporto di alleanza che va oltre un’intesa politica ed economica. Nonostante la lontananza e il poco tempo trascorso insieme, alla fine dell’esperienza c’era una bellissima intesa. Abbiamo fatto fatica a lasciare quelle persone che ci avevano fatto sentire così a casa“.

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