Stabilimenti Mahle, firmato il ritiro dei licenziamenti

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La Fim-Cisl comunica che è stato firmato il ritiro dei licenziamenti per gli stabilimenti Mahle Componenti Motori Italia di La Loggia e Saluzzo.

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Firmato il verbale per il ritiro dei licenziamenti dei lavoratori degli stabilimenti Mahle Componenti Motori di La Loggia e Saluzzo: lo annuncia il sindacato metalmeccanico Film-Cisl.

Dopo una lunga trattativa sindacale, iniziata nell’autunno 2019 e conclusa la procedura burocratica in sede ministeriale e regionale, si è giunti nei giorni scorsi alla firma del verbale che sancisce il ritiro dei licenziamenti per gli stabilimenti Mahle Componenti Motori Italia di La Loggia e Saluzzo.

Come da accordo sindacale, sarà garantita la possibilità di uscita concordata per un numero -al momento contingentato- di lavoratori. E’ stata nel contempo attivata la cassa integrazione straordinaria, per la durata di 12 mesi (fino a febbraio 2021).
A breve saranno avviati i percorsi di riqualificazione del personale e formativi previsti.

Accordo tra Mahle e sindacati per il ritiro dei licenziamenti

Prosegue il progetto di reindustrializzazione dei due siti piemontesi, sul quale speriamo di avere notizie più precise in estate -commentano dal sindacato metalmeccanico Film-Cisl, che dall’inizio ha seguito la vicenda tramite il suo rappresentante Igor Albera- Purtroppo la già complessa situazione si è ulteriormente aggravata a causa del Covid-19, che ha imposto lo stop alle poche attività rimaste attive in azienda, oltre che rendere molto difficili le comunicazioni istituzionali e anche informali“.

Il sindacato dichiara quindi di continuare a seguire costantemente l’evolversi della situazione.
Gli obiettivi da perseguire rimangono gli stessi: ridurre il più possibile il danno sociale, salvaguardare posti di lavoro e siti produttivi, puntando anche alla qualità delle eventuali nuove proposte“.