Allievi e docenti del Terzo Comprensivo di Carmagnola restaurano una statua

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Professori e studenti del Terzo Istituto Comprensivo di Carmagnola hanno lavorato al restauro di una statua in gesso policroma dedicata a Maria Ausiliatrice, affidata alla chiesetta di San Lorenzo, a San Michele.

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Pio Caon e i docenti del Terzo Comprensivo Pecoraro e Dell’Utri con la statua restaurata

Una statua in gesso policroma risalente agli anni Sessanta del Novecento, raffigurante la Madonna e dedicata a Maria Ausiliatrice, è stata restaurata da un gruppo di docenti e di studenti della scuola media del Terzo Istituto Comprensivo di Carmagnola.

L’opera è ora affidata alla chiesetta di San Lorenzo, in borgo di San Michele, per la conservazione e le pratiche di devozione, a partire proprio dalla festa della Madonna Ausiliatrice che si celebra il 24 maggio.

La cerimonia di consegna, con celebrazione della santa messa, è in programma questa mattina, martedì 21 maggio, alle ore 9.

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Un momento del restauro della statua

«Recuperare, restaurare e rispettare sono le 3R fulcro di questa attività scolastica -spiegano dalla sede di corso Sacchirone- Si è trattato di un laboratorio inclusivo e coinvolgente, che ha permesso di sensibilizzare gli alunni al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio, svolgendo educazione civica».

Il lavoro di restauro coservativo è stato condotto dal professor Roberto Pecoraro, docente di sostegno nonché restauratore dei beni culturali. «Oggetti inutilizzati, come cornici e oggettistiche varie, possono essere recuperati come forma di laboratorio del fare -dichiara- Questo permette di riscoprire l’artigianato che si sta perdendo, oltre un identità locale».

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L’attività ha previsto innanzitutto lo studio delle varie tecniche artistiche -come la doratura e l’acquerello- nonché dell’iconografia, coinvolgendo varie materie di studio come Arte, Tecnologia, Italiano, Scienze e Religione.

«Gli studenti hanno imparato a riconoscere il valore del restauro grazie alle pratiche manuali di come si effettuano una documentazione, una mappatura, una pulitura, una stuccatura e un ritocco -prosegue il docente, che ringrazia Pio Caon per aver valorizzato l’esperienza e il collega Giuseppe Dell’Utri per la collaborazione- Gli alunni coinvolti hanno acquisito diverse competenze, a partire dalla consapevolezza dell’identità personale e del patrimonio culturale».

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