Trentasei migranti ospitati a Carmagnola

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Trentasei migranti –rifugiati richiedenti asilo, giunti in gran parte da Paesi in guerra o estremamente poveri dell’Africa centrale e dell’Asia dopo rischiosi “viaggi della speranza” verso l’Occidente- sono ospitati a Carmagnola grazie a un progetto di accoglienza gestito direttamente dalla Prefettura di Torino, in collaborazione con le Associazioni TraMe di Carignano e Karmadonne.

Frequenteranno corsi di italiano e sarà loro insegnato un mestiere; i rifugiati fanno capo alla struttura di Casa Frisco in via Savonarola, sede dell’Associazione Karmadonne, soggiornando in gran parte presso abitazioni private a Carmagnola e a Carignano.

Karmadonne

Questa sera, lunedì 13 luglio, alle 21 nel salone degli Antichi Bastioni a Carmagnola, è in programma un incontro pubblico per la presentazione dell’iniziativa, nel corso del quale interverranno la dott.ssa Donatella Giunti, della Prefettura; il professor William Bonapace, curatore del Dossier Statistico Immigrazione per il Centro Studi Idos di Roma; il dottor Pietro Lombardo, medico volontario nell’operazione umanitaria “Mare Nostrum” e un rappresentante della CRI regionale.
«Un momento per conoscere, per fare domande, per capire, per condividere», spiegano i promotori, invitando le altre Associazioni del territorio e tutta la popolazione a partecipare.

Il progetto è stato criticato da alcune forze politiche di opposizione, in particolare Fratelli d’Italia-AN e Lega Nord: proprio i consiglieri comunali del partito di Salvini hanno annunciato sui social network l’organizzazione di una manifestazione di dissenso denominata “Non vogliamo finti profughi a Carmagnola”, che si terrà sempre stasera davanti alla sede dell’incontro, in piazza Antichi Bastioni.

Francesco Rasero