Ugo Baldi (Santena) nuovo presidente dei sindaci Asl TO5

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“Il primo nodo sarà la possibile individuazione di un nuovo sito per l’ospedale unico dell’Asl TO5”, commenta Ugo Baldi come neo-presidente della Conferenza dei Sindaci.

Ugo Baldi sindaco di Santena
Ugo Baldi, sindaco di Santena

Il sindaco di Santena, Ugo Baldi, è il nuovo presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl TO5. Succede al Sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, che ha ricoperto il ruolo dal 2015; come vicepresidente è stato nominato il sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero.

Il primo nodo da affrontare per il rinnovato vertice della Conferenza dei Sindaci sarà la trattativa con la Regione Piemonte per l’individuazione dell’area e i tempi di realizzazione del futuro ospedale unico dell’Asl TO5 -dichiara il primo cittadino di Santena e neo presidente- Sembrava essere scontata scelta dell’area di Vadò, tra Trofarello e Moncalieri, ma la Giunta della Regione Piemonte, tuttavia, sembra essere disponibile a ragionare sull’individuazione di un altro sito viste le problematiche dei terreni scelti che sono agricoli ed esondabili“.

Ugo Baldi, classe 1956, veterinario dirigente dell’Asl TO3, nel precedente quadriennio aveva ricoperto il ruolo di vice presidente.
L’Asl TO5 comprende quaranta Comuni con più di 300 mila residenti, suddivisi nei distretti di Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino. La Conferenza dei Sindaci è l’organismo che concorre alla definizione degli indirizzi generali di programmazione socio-sanitaria.

Ringrazio i Sindaci per la fiducia e la considerazione verso la mia figura –commenta Baldi-  Nei prossimi giorni inizieremo a lavorare e faremo dei ragionamenti soprattutto sul progetto del nuovo ospedale unico. E’ una responsabilità che ho volentieri assunto perché è necessario continuare a far sentire la voce dei nostri territori sul diritto alla salute dei nostri cittadini. E’ inoltre necessario proseguire il dialogo tra i Comuni facenti parte del territorio coperto dall’Asl TO5, con la direzione generale e con l’Assessorato regionale alla Sanità. E’ importante anche sciogliere il più presto possibile i problemi relativi all’area in cui verrà collocato il nosocomio, che permetterà di avere a disposizione un ospedale di ultima generazione».