Al cinema Jolly di Villastellone, giovedì, una proiezione speciale in occasione dell’imminente Sagra della Patata, che segnerà l’inizio della rassegna “Cine-Innesti”.

Giovedì 17 settembre, alle ore 20:30, una serata speciale al cinema Jolly di Villastellone, per aspettare insieme la Sagra della Patata 2026: verrà proiettato il documentario “Innesti” di Sandro Bozzolo e presentato il libro “Macaco” di Simone Torino, romanzo pubblicato da Einaudi e vincitore del Premio Italo Calvino 2024. Nel corso della serata verrà offerto un piccolo rinfresco, offerto dall’associazione.
L’evento sarà anche la prima serata della nuova rassegna del Jolly, “Cine-Innesti“, erede della precedente “Agri-Cinema”, che aveva animato la sala nel corso del 2025.
Si tratta di una rassegna dedicata a film che gravitano intorno alle tematiche della cultura rurale, organizzata in collaborazione con l’associazione Agricoltori e Allevatori di Villastellone.
Novità di quest’anno sarà l’innesto di una nuova realtà del territorio, l’associazione villastellonese PerfectBook, che porterà il proprio contributo alla rassegna, presentando tre libri abbinati a ciascun titolo della rassegna. Al fine di dare valore ad ogni momento e non sforare con i tempi, tutte le serata inizieranno alle 20:30 e il costo del biglietto d’ingresso sarà di 5 euro.
“Innesti” racconta la storia di Ettore Bozzolo, castanicoltore per passione in Valle Mongia, e di un territorio segnato dall’abbandono dei castagneti. Attraverso vent’anni di riprese, Sandro Bozzolo segue il lavoro del padre e il suo tentativo di restituire vita agli alberi e a una valle, utilizzando l’innesto non soltanto come pratica agricola, ma come metafora di una possibile rinascita. Il recupero dei castagneti diventa infatti anche occasione per ricostruire una comunità e immaginare un futuro per le nuove generazioni. Il documentario, prodotto da UNA Film e Rai Cinema, ha ricevuto una menzione speciale al Festival Visioni dal Mondo.
Il film dialogherà con “Macaco” di Simone Torino, romanzo ambientato in Valle d’Aosta e costruito intorno alla vita di tre amici che lavorano nei campi di patate. Macaco, Bestemmia e lo Zitto sono tre braccianti agricoli che condividono fatica, lavoro, amicizia e quotidianità, in un mondo rurale contemporaneo raccontato con una lingua diretta e profondamente legata all’esperienza concreta del lavoro della terra, ciò grazie anche al fatto che l’autore conosce quel mondo per esperienza personale avendo lavorato come bracciante agricolo in Valle d’Aosta per otto anni.
Il secondo appuntamento, venerdì 25 settembre, metterà al centro la domanda su come tornare ad abitare la Terra con maggiore consapevolezza e rispetto, con il documentario “Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra“, diretto da Carola Benedetto e Igor Piumetti, e con la presentazione del libro “La terra non è mai sporca“, di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, edito dalla casa editrice torinese Add.
Il documentario nasce dall’incontro con Pierre Rabhi (1938–2021), contadino-poeta di origine algerina e figura di riferimento dell’agroecologia, e ne racconta la storia e la visione di un rapporto più armonico tra uomo e Terra, attraverso la scelta di lasciare la città per dedicarsi alla campagna e di lottare contro la desertificazione ricercando strenuamente un modello di vita più sostenibile.
Da quella esperienza è nato anche “La terra non è mai sporca“, libro scritto da Benedetto e Ciliento, che raccoglie storie e incontri con persone molto diverse tra loro, accomunate dalla ricerca di un nuovo modo di abitare il pianeta: il volume coniuga terra e società, agricoltura e spiritualità, ambiente e identità.
Il terzo ed ultimo appuntamento, venerdì 2 ottobre, avrà come tematica la terra quale luogo in cui cercare anche una possibilità e costruire una nuova vita. Verrà proiettato il documentario “The Pickers“, della regista tedesca Elke Sasse, che sarà affiancato al libro “Oltre il mare c’era la Merica“, l’emigrazione di ieri e di oggi raccontata attraverso le vicende di alcuni protagonisti, di Enzo Sapia, edito dalla casa editrice piemontese Baima Ronchetti.
“The Pickers” porta lo spettatore nei campi europei dove vengono raccolti frutta e verdura destinati alle nostre tavole. Il documentario segue le storie di lavoratori migranti impegnati nella raccolta delle arance in Italia, delle olive in Grecia, delle fragole in Spagna e dei mirtilli in Portogallo, mostrando le condizioni di lavoro e di vita di persone spesso invisibili dietro la filiera alimentare. Il film, della durata di 80 minuti, è stato diretto da Elke Sasse e prodotto da Berlin Producers.
A dialogare con il documentario sarà il libro di Enzo Sapia, “Oltre il mare c’era la Merica“, pubblicato nel 2025 da Editrice Tipografia Baima-Ronchetti. Il romanzo mette in parallelo le vicende di alcuni piemontesi che, all’inizio del Novecento, partivano verso l’America alla ricerca di una vita migliore e quelle di giovani migranti di oggi, raccontando come le dinamiche dell’emigrazione, le disuguaglianze e la ricerca di un futuro possano riproporsi a distanza di oltre un secolo.










































