Il Comune di Carmagnola ha convocato le associazioni che hanno presentato progetti legati ai libri e alla lettura: incontro il 12 febbraio per costruire il calendario delle iniziative 2026.

Dopo l’impegno –ribadito anche in Consiglio comunale– il Comune di Carmagnola compie un passo concreto per dare seguito ai progetti di valorizzazione dei libri e della lettura che erano stati elaborati in occasione della candidatura a Capitale italiana del Libro 2026, pur senza l’assegnazione ufficiale del titolo (andato a Pistoia).
L’Amministrazione ha infatti convocato tutte le associazioni cittadine che avevano presentato proposte progettuali inserite nel dossier a partecipare a un incontro operativo, in programma giovedì 12 febbraio 2026 alle ore 18 nella sala Consiglio del palazzo municipale.
«L’obiettivo è quello di proseguire nella realizzazione dei progetti presentati, partendo dalle bozze già elaborate e lavorando alla costruzione di un programma condiviso di iniziative», spigano da Palazzo Civico.
Un calendario che, nelle intenzioni del Comune, potrà avere anche una forte ricaduta sociale, coinvolgendo in modo particolare i centri di incontro cittadini e le associazioni attive nel volontariato sociale.
La convocazione rappresenta la concretizzazione di quanto dichiarato dalla sindaca Ivana Gaveglio all’indomani della mancata vittoria di Carmagnola nella corsa al titolo, confermando la volontà di non disperdere il lavoro svolto e di tentare comunque di realizzare una parte significativa delle iniziative pensate.
Come ricordato anche in aula, l’Amministrazione punta ora a individuare possibili canali di finanziamento alternativi, attraverso bandi comunali o regionali, rimodulando il progetto originario “sulla falsa riga del dossier” presentato al Ministero della Cultura.
All’incontro del 12 febbraio sono invitate le associazioni che avevano contribuito alla candidatura con progetti specifici: tra queste si citano l’Associazione Malati Alzheimer, il CAI, il cinema Elios, il Circolo Fotografico La Fonte, la Confraternita della Misericordia, Emergenza Radio, la Fondazione di Comunità, il Gruppo di Lettura Carmagnola, il Gruppo Teatro, la Pro Loco, Pro Natura, la Società Filarmonica, Unitre e “Il Carmagnolese“, insieme a numerose altre realtà culturali, sociali e di promozione del territorio.
Un mosaico di proposte che aveva rappresentato uno dei punti di forza del dossier di Carmagnola e che ora l’Amministrazione intende ricomporre in un percorso condiviso, pur nella consapevolezza –più volte ribadita– dell’assenza delle risorse ministeriali legate al titolo.
















































