Martedì 19 maggio inaugura l’Ospedale di Comunità realizzato a Carignano dall’Asl TO5 grazie ai fondi del PNRR. Al termine anche i cantieri per le nuove Case di Comunità del territorio: Carmagnola già parzialmente operativa, aperture imminenti anche a Poirino, La Loggia e Vinovo.

Martedì 19 maggio 2026 verrà inaugurato a Carignano il nuovo Ospedale di Comunità dell’Asl TO5, primo tassello concreto del grande piano di potenziamento della Sanità territoriale finanziato con i fondi del PNRR.
L’appuntamento è fissato alle ore 15 nella struttura di via San Remigio 48, dove sono terminati i lavori del nuovo presidio sanitario pensato per rafforzare la rete delle cure intermedie e garantire una presa in carico più appropriata dei pazienti sul territorio.
L’inaugurazione a Carignano rappresenta però soltanto il primo passo di un progetto molto più ampio che sta coinvolgendo diversi Comuni del territorio dell’Asl TO5, compresa Carmagnola.
A confermarlo è il direttore generale dell’Azienda Sanitaria locale, Bruno Osella, che annuncia l’imminente apertura anche delle nuove Case di Comunità di Poirino, La Loggia e Vinovo entro il 30 giugno 2026, scadenza fissata dall’Europa per il termine lavori.
Per quanto riguarda Carmagnola, invece, una parte della nuova struttura di via Avvocato Ferrero è già entrata in funzione. «Il piano terra, che è quello più grande, è già stato ristrutturato ed è operativo da circa un mese -dettaglia Osella- Per gli altri due piani, dove gli interventi sono meno significativi, l’apertura è anche in questo caso prevista entro il 30 giugno».
La Casa di Comunità carmagnolese sorgerà nell’edificio che ospita il Distretto sanitario dell’Asl TO5 e rappresenta uno degli interventi principali finanziati sul territorio grazie ai fondi europei Next Generation EU.
Le Case di Comunità sono strutture multidisciplinari pensate per avvicinare la Sanità ai cittadini e ridurre il ricorso improprio agli ospedali, soprattutto per i pazienti cronici o fragili. Al loro interno lavorano insieme medici di famiglia, pediatri, specialisti, infermieri di comunità, assistenti sociali e altri professionisti sanitari.
Oltre alle visite mediche, sarà possibile effettuare esami diagnostici di base, vaccinazioni, prelievi, screening e percorsi di presa in carico coordinata, con l’obiettivo di offrire un presidio sanitario più vicino, continuo e integrato.
Diversa, ma complementare, la funzione degli Ospedali di Comunità come quello di Carignano: strutture dedicate alle cosiddette “cure intermedie”, rivolte a pazienti che non necessitano più del ricovero ospedaliero tradizionale ma che hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria e monitoraggio prima del rientro a casa.
Il grande piano dell’Asl TO5 finanziato dal PNRR prevede complessivamente sette nuove Case di Comunità nei Comuni di Carmagnola, Castelnuovo Don Bosco, La Loggia, Nichelino, Poirino, Trofarello e Vinovo, oltre a due Ospedali di Comunità, tra cui quello di Carignano: un investimento complessivo da oltre 16 milioni di euro che punta a ridisegnare la rete sanitaria territoriale del Chierese-Carmagnolese nei prossimi anni, in vista anche del nuovo ospedale unico a Cambiano previsto entro il 2030.












































