Il Comune di Carmagnola ha stanziato 6500 euro a favore della rete dei musei cittadini, confermando la collaborazione con le associazioni che gestiscono alcune delle strutture aderenti.

La Giunta di Carmagnola ha approvato un contributo a sostegno del funzionamento della rete dei musei cittadini per il 2026, confermando il modello organizzativo già avviato negli anni precedenti.
Il sistema riunisce infatti le principali realtà culturali locali: l’ecomuseo della cultura della lavorazione della canapa, il museo civico navale, il museo civico di Storia naturale, il museo tipografico Rondani, la sinagoga, il museo civico di arte contemporanea Palazzo Lomellini e il museo di Arte sacra dell’abbazia di Casanova.
Alla base del funzionamento della rete c’è una collaborazione tra il Comune -che gestisce direttamente le tre strutture civiche- e diversi soggetti attivi sul territorio, che garantiscono le aperture e l’accoglienza dei visitatori.
Per assicurare la continuità delle attività anche nel 2026, la Giunta Gaveglio ha deciso di sostenere economicamente le realtà coinvolte, accogliendo le richieste di contributo presentate nei mesi scorsi.
Nel dettaglio, sono stati stanziati 1.000 euro per l’Associazione Amici dell’Abbazia di Casanova, destinati in parte alla promozione e all’organizzazione di eventi; 1.700 euro per l’Associazione I Delfini, a supporto delle spese di gestione e manutenzione del museo navale; e 2.800 euro per Museinsieme, per attività legate alla manutenzione, alla pulizia e alla didattica del museo tipografico e dell’ecomuseo della canapa.
Un capitolo a parte riguarda inoltre la gestione della sinagoga, per la quale il Comune prevede il coinvolgimento di un operatore specializzato, con una spesa stimata di 1.000 euro, finalizzata a garantire aperture regolari e visite guidate qualificate.
Nel complesso, l’investimento per il funzionamento della rete Carmagnolamusei nel 2026 ammonta a 6.500 euro; i contributi verranno erogati solo a consuntivo, previa presentazione dei bilanci dettagliati e della documentazione delle spese sostenute, a garanzia della trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
L’obiettivo resta quello di mantenere viva e accessibile l’offerta culturale cittadina, valorizzando al tempo stesso il ruolo fondamentale del volontariato e delle realtà associative locali nella gestione quotidiana dei musei.
















































