Con il progetto “Connessioni”, candidato a un finanziamento regionale, il Comune di Carmagnola punta a utilizzare la Cultura come leva per l’inclusione e il benessere della Comunità.

“Connessioni” nasce da una riflessione profonda sui cambiamenti sociali che stanno interessando anche una realtà dinamica e ricca di partecipazione come Carmagnola Accanto a una forte identità culturale e a un tessuto associativo vivace, emergono infatti criticità sempre più diffuse: frammentazione delle relazioni, solitudine, nuove forme di fragilità che coinvolgono non solo le categorie tradizionalmente considerate vulnerabili, ma anche fasce più ampie della popolazione.
In questo contesto, il progetto punta a trasformare la Cultura in uno strumento concreto di inclusione sociale, creando occasioni di incontro, dialogo e partecipazione tra generazioni e gruppi diversi.
Un approccio che affonda le radici anche nel percorso avviato negli anni scorsi con la candidatura della città a Capitale italiana del Libro 2026, titolo poi vinto da Pistoia, da cui è però maturata una visione condivisa della Cultura come leva strategica per il benessere della Comunità.
Il programma di Connessioni, che si svilupperà tra maggio 2026 e aprile 2027, prevede un ampio ventaglio di iniziative: laboratori di scrittura e narrazione, incontri con autori, momenti di confronto pubblico, mostre, spettacoli teatrali e musicali, oltre ad attività dedicate alla valorizzazione del territorio e dell’ambiente locale.
Tutte le proposte sono pensate per essere accessibili e inclusive, con particolare attenzione a chi partecipa meno alla vita culturale.
Destinatari del progetto saranno studenti, giovani, famiglie, anziani, persone sole, cittadini stranieri e nuovi residenti, in un’ottica di apertura e dialogo interculturale. Le attività si svolgeranno sia nel centro cittadino sia nelle periferie, con l’obiettivo di raggiungere in modo capillare diverse fasce di popolazione.
Uno degli elementi centrali di “Connessioni” è il coinvolgimento diretto del territorio: associazioni, enti del Terzo Settore, scuole e centri di incontro hanno infatti contribuito alla costruzione del progetto, portando competenze, esperienze e conoscenza dei bisogni locali.
La co-progettazione rappresenta infatti uno dei punti di forza dell’iniziativa, che mira a creare una rete stabile e duratura, capace di andare oltre il singolo intervento.
Dal punto di vista economico, il progetto ha un valore complessivo di 29.500 euro. In caso di approvazione da parte della Regione Piemonte, il finanziamento potrà coprire fino a 25.000 euro (circa l’85%), mentre la restante quota sarà garantita dal Comune attraverso risorse interne, in particolare per le attività di coordinamento.
L’obiettivo finale è ambizioso ma concreto: costruire un tessuto sociale più coeso, inclusivo e solidale, in cui la Cultura diventi davvero “alla portata di tutti” e capace di generare nuove connessioni tra persone, esperienze e storie diverse.















































