“Crescere con lo sport”: concluso a Piobesi Torinese il progetto per sostenere l’attività sportiva di bambini e ragazzi.

Si è concluso positivamente a Piobesi Torinese il progetto “Crescere con lo sport: a Piobesi nessuno resta in panchina!”, promosso dal Comune grazie al finanziamento di 20.000 euro ottenuto nell’ambito del Bando Sport Comuni AGIA.
Dei fondi ottenuti una parte è stata destinata direttamente ai contributi per le famiglie, mentre la restante parte è stata impiegata per l’organizzazione di un momento pubblico di sensibilizzazione dedicato ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con lo sport al centro come strumento educativo e sociale.
Il risultato finale conferma la portata concreta dell’iniziativa: i fondi hanno consentito di sostenere le attività sportive di 38 bambini e ragazzi con background socioeconomico svantaggiato e di 7 bambini e ragazzi con disabilità.
Complessivamente, quindi, il progetto ha raggiunto 45 minori, trasformando un finanziamento pubblico in un aiuto diretto e misurabile per le famiglie e in un’opportunità reale di partecipazione sportiva per bambini e adolescenti.
A completare il percorso, il Comune ha organizzato il 5 luglio 2025 l’evento dedicato alla Giornata dell’Infanzia e dell’Adolescenza, pensato come momento di incontro, sensibilizzazione e valorizzazione del ruolo dello sport nella crescita dei più giovani.
L’iniziativa ha rappresentato non solo un’occasione di festa, ma anche un modo per ribadire che l’attività sportiva non è un elemento accessorio nella vita di bambini e ragazzi: è relazione, salute, disciplina, autostima, inclusione e appartenenza alla comunità.
“Questo progetto ci ha permesso di dare un significato molto concreto a un principio in cui crediamo profondamente: lo sport deve essere un’opportunità accessibile a tutti, non un privilegio legato alle possibilità economiche della famiglia o alle condizioni personali di ciascun ragazzo –sottolinea l’Amministrazione comunale– Sostenere 45 minori significa aiutare 45 percorsi di crescita, alleggerire il peso economico per molte famiglie e affermare, con atti concreti, che nessuno deve restare escluso”.


















































