Il romanzo “Noi che non abbiamo nome” dell’ex dirigente dell’Istituto Bobbio di Carignano Franco Zanet verrà presentato a Villastellone e Salmour.

È stato recentemente pubblicato il nuovo romanzo “Noi che non abbiamo nome” di Franco Zanet, per anni dirigente scolastico dell’Istituto Bobbio di Carignano e figura molto nota tra Torino e Cuneo.
Il volume, pubblicato da Phasar (Firenze), prende spunto da episodi di cronaca nera che hanno toccato da vicino l’autore, pur intrecciandosi con numerosi elementi di pura invenzione che costituiscono la parte più consistente della narrazione.
La storia si apre con le riflessioni dei coniugi Romilda e Gian Luigi, che il lettore incontra nell’atrio di un condominio alla periferia di Milano. La situazione è tra le più dolorose: nella mansarda è stato trovato senza vita il loro unico figlio, Giulio, apparentemente suicida. Giulio, trentasei anni, era un medico anestesista brillante, viveva da solo, aveva una vita affettiva complessa, amava la chitarra e la corsa.
Fin dai primi giorni i genitori annotano ogni pensiero, ricordo e dettaglio in un diario, perché con il passare del tempo i dubbi sulla dinamica della morte si moltiplicano. Ripercorrono il proprio passato e quello del figlio, cercando di capire se qualcuno potesse nutrire rancore verso di loro o verso Giulio. Non trovando risposte, decidono infine di rivolgersi a un’agenzia investigativa.
Il romanzo non si classifica in un solo genere e, arricchito dalle digressioni colte dell’autore, è capace, proprio per questa sua natura ibrida, di esercitare un fascino particolare sul lettore.
La storia sarà presentata il 7 maggio alle ore 18 alla biblioteca comunale di Villastellone, e venerdì 5 giugno allo stesso orario alla biblioteca civica di Salmour (in provincia di Cuneo).












































