A Ceresole d’Alba e Sanfrè gli studenti dell’istituto Comprensivo “Arpino” hanno interrato nel giardino delle scuole una “capsula del tempo”.

Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Arpino” di Sommariva del Bosco hanno interrato una “Capsula del tempo” nei giardini delle sedi di Sanfrè e Ceresole d’Alba.
Tra trent’anni verrà aperta dai futuri alunni, che troveranno dei semi di papavero, simbolo di rinascita dopo la sofferenza, e una lettera da parte degli studenti del passato introdotta dalla seguente frase: “Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane”, per invitare i loro futuri compagni a fare sempre domande per conoscere di più loro stessi e il mondo, a rispettare il pianeta e il paese nel quale giocheranno e andranno a scuola, a coltivare le loro passioni.
«Il rosso dei petali ricorda il sangue versato durante le guerre –ha spiegato Massimo Panero, componente dell’associazione Adipa per la diffusione di piante tra amatori, Sezione del Piemonte– Dalla terra smossa dalle bombe, sono poi sempre spuntati migliaia di papaveri».
Ha detto Anna Giordana, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Arpino” di Sommariva Bosco, di cui la sede di Sanfrè fa parte: «In questa giornata di sole facciamo un salto nel futuro e regaliamo a coloro che apriranno la capsula un messaggio di impegno e di speranza».
Per fare in modo di individuare con precisione il punto in cui la capsula è stata interrata, è stato piantato un albero di corniolo.
«Abbiamo messo a dimora un albero, affidato parole al futuro, deposto semi capaci di attendere e raccontato ai bambini che ogni gesto di cura può attraversare il tempo –aggiunge la Dirigente- Perché educare significa anche questo: piantare oggi qualcosa che forse fiorirà domani, o tra molti anni, quando altre mani, altri occhi e altri cuori ritroveranno ciò che noi abbiamo voluto consegnare al futuro. Un ringraziamento speciale a Chiara Masia, sindaca di Ceresole d’Alba, per aver condiviso con noi questo momento».















































