Cera (AVS) e Pompeo (PD) annunciano di voler portare in Consiglio regionale il tema dei disagi per i lavoratori alla Teksid Aluminium di Carmagnola, dove c’è stato uno sciopero indetto dalla FIOM.

Intanto, nonostante le rassicurazioni date dal Gruppo Stellantis riguardo le regolarizzazioni di oltre cento interinali entro fine luglio, la situazione allo stabilimento di via Umberto II torna anche al centro dell’attenzione della Politica regionale, con le opposizioni di centro-sinistra sul piede di guerra.
La consigliera Valentina Cera (AVS) ha fatto calendarizzare un’interrogazione urgente in Consiglio regionale, diffondendo una nota in cui parla di “tempi bui” di “scenario fosco e preoccupante” e di “stabilimento a rischio“, con lavoratori “che hanno visto deteriorarsi le loro condizioni di lavoro per mancanza di investimento sui macchinari e sulle strutture e per incapacità di organizzare il lavoro da parte dell’azienda“.
La consigliera di Alleanza Verdi Sinistra sottolinea come a Carmagnola si lavori «senza le condizioni di sicurezza necessarie e in una situazione di degrado» e chiede di «intervenire prima che sia troppo tardi».
Per Cera, però, «il problema è a monte e si chiama Stellantis, che dismette, abbandona e lascia senza investimenti e prospettive. E la Regione che fa? Osserva? Ha appena iniziato ad osservare in realtà il settore automotive in crisi profonda da tempo, con una prima, preliminare e certamente tardiva riunione, nella quale ancora non indica concrete strategie».
Nella seduta di martedì del Consiglio regionale potrebbe essere discussa anche una seconda interrogazione sul tema, a firma della consigliera PD Laura Pompeo.
«Le notizie che arrivano dalla Teksid di Carmagnola nelle ultime ore sono gravissime: turni massacranti su 20 cicli, caldo insopportabile, perdite di olio, dotazioni insufficienti, fermi produttivi, problemi di sicurezza -dichiara- È un quadro che non può essere considerato fisiologico, ma che fotografa una crisi strutturale. Ciò che sta accadendo nello stabilimento non è più sostenibile sul piano della dignità del lavoro».
E aggiunge: «Da mesi si cercano soluzioni tampone, mentre la situazione continua a peggiorare. La mancanza di investimenti da parte di Stellantis è un tema noto, ma non può ricadere sui lavoratori».
Per Pompeo, serve dar seguito alla richiesta delle organizzazioni sindacali di un confronto urgente: «È indispensabile un incontro territoriale immediato con azienda, sindacati e istituzioni -conclude- La Regione Piemonte deve essere presente e deve pretendere risposte chiare sul futuro dello stabilimento, sulle condizioni di lavoro e sugli investimenti necessari per garantire sicurezza, qualità produttiva e continuità occupazionale».
















































