Al via il toto-sindaco per le elezioni comunali in programma a Carmagnola nella primavera del 2027: ecco le prime voci su possibili candidature e scenari, tra gossip estivo e trattative sotterranee.

Nella primavera del 2027 Carmagnola sarà chiamata a nuove elezioni comunali, per eleggere un nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale.
Anche se in superficie tutto resta ancora apparentemente tranquillo, il conto alla rovescia per le elezioni è di fatto iniziato. La domanda che già serpeggia è senza dubbio una: «chi saranno i candidati?».
“Il Carmagnolese” ha voluto iniziare a sondare la situazione, seppur senza alcuna pretesa divinatoria rispetto a uno scenario che, immancabilmente, resta più fluido che mai.
A microfoni aperti, al momento, nessuno si sbilancia ancora e le poche risposte “ufficiali” restano vaghe (del tipo «prima pensiamo al programma; i nomi dopo»), al massimo con qualche accenno a possibili alleanze sulla falsariga di quelle nazionali, regionali o in alcuni Comuni vicini. C’è chi prova a ragionare sul tema “meglio un politico già conosciuto, una figura civica completamente nuova o una via di mezzo?”. Ma, anche qui, risposte nette non arrivano.
Però, scavando un po’, i nomi escono. Anzi, ne escono fin troppi. Ecco, quindi, i “gossip estivi” raccolti nelle ultime settimane, a livello di chiacchiere informali con esponenti dei vari schieramenti; un primo excursus su alcune delle tante voci, spesso non verificate, che stanno circolando in città, consapevoli che (probabilmente) le sorprese saranno ancora tante e imprevedibili. In questi mesi, infatti, le carte in tavola potrebbero cambiare più volte. E rapidamente.
Elezioni comunali 2027 a Carmagnola – Gli scenari nel Centrodestra
Qui c’è, a oggi, l’unica vera certezza: Ivana Gaveglio, dopo due mandati, non sarà più ricandidabile (per legge) alla poltrona di sindaca.
Ma proprio sulla sua figura e sul suo possibile ruolo futuro si scatenano già mille illazioni: si candiderà come consigliera o aspetterà qualche altro incarico, magari a livello regionale? Se resterà a Carmagnola, farà una lista civica o correrà sotto qualche simbolo di partito, anche da indipendente? Avrà ambizioni di Giunta?
La sua presenza, infatti, sarebbe sicuramente da considerarsi in grado di spostare gli equilibri sia nel futuro Consiglio che in un’ipotetica nuova Amministrazione di centrodestra.
Tornando alle candidature per la poltrona di Primo Cittadino, il solo nome finora più o meno esplicitamente sul tavolo del centrodestra carmagnolese -anche se solo in modo ufficioso- è quello dell’attuale vicesindaco Alessandro Cammarata.
Non mancano però, almeno in questa fase, i distinguo da parte dei potenziali alleati: pre-tattica o tentativi di posizionamento politico? La sua sarebbe sicuramente una scelta di piena continuità rispetto all’attuale Amministrazione, per quanto a Carmagnola nessun vicesindaco, da quando c’è la nuova legge elettorale (1993), sia mai stato nominato successore diretto. O, meglio, capitò con Salamone dopo Surra, ma il centrodestra si divise e (stra)vinse poi Silvia Testa. Facendo cambiare “colore” alla guida della città.
Altri nomi vengono comunque fatti, con alterna convinzione. Tra i politici, ogni partito ha le sue carte pronte da giocare: Forza Italia non nasconde l’ambizione di una coalizione a traino centrista, con l’attuale assessore Domenico La Mura in pole position.
Anche in Fratelli d’Italia -dove un pezzo di partito non vede di buon occhio Cammarata- c’è chi prova a ipotizzare alternative, come i consiglieri Albani o Toschino, mentre per quanto riguarda la Lega un candidato “di bandiera” potrebbe essere l’ingegner Delmondo.
Resta inoltre da capire la possibile presenza, e nel caso con quali esponenti, dei seguaci del generale Vannacci, sul fronte destro della coalizione.
Aleggiano infine diverse opzioni “civiche”, con in prima fila alcuni imprenditori: da Stefano Berruto, CEO dell’omonimo pastificio, a Tommaso Pochettino (Di Vita) o Sandro Magagna (ECS). Sarebbero però disposti a mettere da parte i propri ruoli aziendali per tentare la rincorsa alla fascia tricolore?
Cosa bolle al centro?
Anche nell’area centrista c’è fibrillazione, nel ricordo di un passato che ha visto Carmagnola governata per mezzo secolo da Giunte monocolori o comunque a forte trazione DC.
Guardando all’attuale Consiglio comunale, spicca la presenza di Azione, rappresentata in aula dall’ex candidato sindaco Roberto Frappampina (che raccolse circa il 7%, a capo però di una coalizione civica).
Lui, personalmente, deve sciogliere ancora le riserve sulla propria ricandidatura. Il partito di Calenda, invece, dovrà scegliere tra la corsa in solitaria o l’ingresso in qualche coalizione: nel centrosinistra, sulla scia di Moncalieri e altri Comuni del territorio, o a supporto del centrodestra, come avvenuto in Regione con Cirio?
Avrà un certo peso, in ogni caso, la forte opposizione all’attuale Giunta Gaveglio espressa negli ultimi anni soprattutto dal segretario cittadino Pasquale Sicilia. Basterebbe un accordo pre-elettorale per seppellire l’ascia di guerra e camminare a braccetto?
Dalla galassia ex democristiana potrebbe poi riemergere la candidatura di Alessandro Salamone, per sua scelta rimasto fuori dai giochi cinque anni fa ma che oggi sembra pronto a tornare sulla ribalta, in prima persona o sostenendo un proprio “delfino”. Non avendo al momento ufficialmente un partito alle spalle, potrebbe tentare un’avventura civica?
Elezioni comunali 2027 a Carmagnola – Gli scenari nel Centrosinistra
«Se dovessero uscire dei nomi già adesso, sicuramente sarebbero “buttati in aria”, o magari fatti apposta per confondere le acque»: così, tra il serio e il faceto, ha dichiarato a “Il Carmagnolese” l’ex sindaco Angelo Elia, il Romano Prodi del centrosinistra carmagnolese.
Il toto-candidati, comunque, non risparmia neppure PD e dintorni, in quel “campo largo” che ha anche l’incognita di un Movimento 5 Stelle da alcuni anni pressoché scomparso dai radar della politica cittadina.
Dall’attuale Consiglio comunale c’è chi ipotizza un’investitura per i consiglieri Teresio Bosco o Ileana Garza, entrambi di Carmagnola Civica, mentre Federico Tosco, un tempo “prima scelta” dei Dem, ha esplicitamente negato ogni ambizione nei confronti della poltrona di Primo Cittadino.
Difficile anche che ci riprovi Paolo Sibona, già in corsa nove anni fa contro l’allora neofita Gaveglio. E quindi? Optando per una scelta “politica”, il PD, quale azionista di maggioranza della Coalizione, potrebbe schierare la propria segretaria Sabrina Quaranta.
Tra le ipotetiche candidature civiche, invece, si parla del giornalista Pierpaolo Boschero o di possibili nomi vicini al Circolo Margot (magari qualche appartenente alla “seconda generazione” delle Giunte Elia degli anni Novanta?) oppure ancora legati alla Fondazione di Comunità, come Livio Manissero, già consigliere, o Giulia Crivello.
Si vocifera anche di figure finora ancora più estranee alla Politica locale, ma conosciute e stimate in città, come il giornalista Domenico “Mecu” Agasso -figlio dell’ex vicesindaco Renzo e noto per aver seguito Papa Francesco come vaticanista– o Maurizio Liberti, direttore artistico del Festival Letti di Notte, che però da sempre ha negato ogni suo possibile coinvolgimento. Quale sarà la carta con cui il centrosinistra proverà a ritornare alla guida di Carmagnola?
Nei prossimi mesi, probabilmente dopo l’estate e la Fiera del Peperone, il quadro generale potrebbe iniziare a schiarirsi, in tutti gli ambiti. “Il Carmagnolese” seguirà come sempre anche queste evoluzioni, con una certezza: ancora una volta, le elezioni comunali sapranno appassionare e far discutere migliaia di lettori e lettrici.























































