Peperone di Carmagnola, il 2026 sfida il caldo estremo. Tuninetti: «una buona stagione, ma serve adattarsi ai cambiamenti climatici; le temperature hanno rallentato la crescita ma ci aspettiamo un recupero in vista della Fiera».

Un’estate segnata dal caldo estremo, da fenomeni meteorologici sempre più violenti e da un notevole aumento del lavoro nei campi: è questo il quadro dell’annata 2026 del Peperone di Carmagnola, tracciato dal presidente del Consorzio, Domenico Tuninetti, a poche settimane dall’inizio dei grandi raccolti destinati alla Fiera Nazionale che partirà il prossimo 28 agosto.
«È stata un’annata difficile, non solo per il peperone ma per tutta l’agricoltura -spiega- Speriamo che questa non diventi la normalità, perché altrimenti dovremo ripensare completamente i metodi di coltivazione».
Secondo Tuninetti, il cambiamento climatico pone nuove sfide anche dal punto di vista organizzativo. «Le strutture agricole non sono progettate per resistere a eventi estremi come grandinate e raffiche di vento sempre più intense. Inoltre il peperone deve essere coltivato ruotando i terreni almeno ogni due anni, quindi non è possibile immaginare strutture fisse di protezione».
L’estate 2026 ha costretto i produttori a un impegno supplementare. «Abbiamo dovuto intervenire molto di più rispetto al passato con ombreggiature, irrigazioni e diradamenti delle piante per favorire una migliore maturazione dei frutti. Tutto questo significa più lavoro e maggiori costi».
Peraltro, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il peperone non beneficia del caldo estremo. «È una coltura che ama le alte temperature, ma non questi eccessi -spiega Tuninetti- Quando si superano determinate soglie, come accade anche per molte altre colture, la pianta entra in una sorta di dormienza: non secca, ma interrompe temporaneamente la crescita come forma di difesa. Di conseguenza il ciclo vegetativo rallenta».
I primi raccolti hanno infatti mostrato bacche mediamente più piccole e con uno spessore inferiore, ma il Consorzio guarda con fiducia alle prossime settimane. «Contiamo di recuperare entro la Fiera. Anche per questo abbiamo effettuato il diradamento, eliminando parte dei frutti per permettere agli altri di svilupparsi meglio».
Se il caldo ha rallentato la crescita, la siccità non ha invece rappresentato un problema per i produttori carmagnolesi. «La nostra fortuna è poter contare su una falda superficiale abbondante e facilmente disponibile. Inoltre, con l’introduzione delle manichette per l’irrigazione, i consumi si sono ridotti sensibilmente -prosegue Tuninetti- In prospettiva, però, dovremo valutare di aumentare ulteriormente gli impianti irrigui per garantire ancora più benessere alle piante».
Rimangono invece le difficoltà economiche. «I prezzi sono sostanzialmente nella norma e questo favorisce il consumatore, ma negli ultimi anni noi produttori abbiamo dovuto fare i conti con aumenti importanti dei costi di produzione: dai semi ai teli di copertura, fino al gasolio. A questo si aggiunge la crescente difficoltà nel reperire manodopera».
Il Consorzio del Peperone di Carmagnola riunisce oggi una quarantina di aziende agricole, che coltivano complessivamente circa 100 ettari. La produzione attesa è di circa 3.200 tonnellate, considerando una resa media di quattro chilogrammi per pianta.
Dopo gli anni difficili segnati dalle virosi che, in alcune stagioni, avevano compromesso fino alla metà del raccolto, il 2026 porta però anche una buona notizia. «Siamo al secondo anno consecutivo senza attacchi significativi della malattia che aveva creato tanti problemi. Oggi circa il 20% delle coltivazioni è ancora rappresentato dalle varietà autoctone tradizionali, mentre il resto è costituito da ibridi più resistenti».
Nonostante le incognite del clima, il bilancio resta quindi positivo. «Nel complesso possiamo parlare di una stagione discretamente buona -conclude Domenico Tuninetti- Ora speriamo che il tempo ci accompagni nelle prossime settimane, così da arrivare alla Fiera con un prodotto all’altezza della tradizione di Carmagnola».















































