SEquS Santena esprime alcune criticità riguardo la nuova piazza Martiri, lamentando la mancanza di alberi nell’area, che possano fare ombra e mitigare le temperature elevate.

SEquS Santena (Sostenibilità, Equità, Solidarietà) lamenta la mancanza di alberi ad alto fusto, che possano mitigare le alte temperature, nella nuova piazza Martiri della Libertà, inaugurata venerdì 4 settembre.
Fin dall’inizio il gruppo aveva espresso la propria contrarietà all’eliminazione degli alberi presenti ed era nato anche un comitato per promuovere una petizione sottoscritta da circa 300 cittadini santenesi.
“Nessuna delle principali richieste avanzate attraverso la petizione è stata accolta dall’Amministrazione comunale. Gli alberi presenti nella piazza sono stati estirpati. Tra questi vi era il grande abete, ormai parte riconoscibile del paesaggio urbano e della memoria di tanti cittadini. Gli alberi rimossi sono stati successivamente destinati e ripiantumati in un’area privata, perdendo così la loro funzione all’interno dello spazio pubblico e non risultando più direttamente fruibili dalla popolazione della piazza“, commentano dal gruppo.
E continuano: “La vicenda dell’albero trentennale è stata particolarmente significativa: dopo la sua rimozione, l’albero è stato depositato nel magazzino dei cantonieri e, secondo quanto constatato da SEquS e da tanti cittadini santenesi, è stato lasciato seccare senza che venisse concretamente perseguito un tentativo di reimpianto“.
SEquS aveva anche presentato una diffida al Comune, nella quale veniva chiesta la sospensione degli abbattimenti e una valutazione approfondita delle alternative possibili.
“A lavori conclusi, un dato appare evidente: nella piazza non sono stati reimpiantati alberi ad alto fusto. Gli alberi precedentemente presenti sono stati sostituiti, lungo il perimetro, da vasi contenenti alberelli destinati principalmente al decoro urbano. SEquS ritiene che non sia possibile mettere sullo stesso piano queste nuove piantumazioni e la presenza di alberi maturi capaci di garantire ombra, frescura, mitigazione delle temperature, assorbimento degli inquinanti, stoccaggio della CO₂ e habitat per la biodiversità -spiegano ancora dal gruppo- In una fase storica caratterizzata da temperature estive sempre più elevate, una piazza pubblica dovrebbe essere progettata anche per offrire zone d’ombra e condizioni di comfort climatico, soprattutto alle persone più vulnerabili, come bambini e anziani“.
Sequs e il comitato dei firmatari della petizione propongono di piantare almeno una decina di alberi di alto fusto collocati nelle aree verdi disponibili e accompagnati da panchine posizionate sotto le loro future chiome.
“Come ambientalisti e persone che si impegnano per dare un contributo per un mondo migliore rinnoviamo la nostra disponibilità ad aprire un tavolo di confronto per discutere delle criticità emerse e delle possibili soluzioni per migliorare la qualità ambientale e la vivibilità della piazza“, concludono dal gruppo.











































