Successo di pubblico anche per l’edizione 2026 della cena di raccolta fondi a favore della Fondazione Allegra Agnelli per la ricerca sul cancro di Candiolo, organizzata dalla Banca Territori del Monviso in occasione della Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola.

Ha riscosso grande successo anche l’edizione 2026 della cena benefica per Candiolo -promossa da Banca Territori del Monviso a favore della ricerca oncologica– con un altro “sold out” nel segno della solidarietà e della buona tavola.
L’evento si è tenuto nell’ambito della 77esima Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola, ospitata agli Antichi Bastioni, nel cuore del centro storico, confermando ancora una volta la forte partecipazione del territorio alle iniziative promosse da BTM.
L’appuntamento, giunto alla sesta edizione, è stato organizzato a favore della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo e ha fatto registrare un risultato particolarmente significativo: tutti i 150 posti disponibili sono stati esauriti in pochissimi giorni.

Alla serata ha preso parte l’intera Amministrazione comunale di Carmagnola, guidata dalla sindaca Ivana Gaveglio, insieme al Consiglio di Amministrazione di Banca Territori del Monviso, al direttore generale dell’Asl TO5, Bruno Osella, nonché al presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, e alla consigliera regionale Alessandra Binzoni.
Presenti anche Gianmarco Sala, direttore della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e Paola Boccone, responsabile della sezione Oncologica del reparto di Oncoematologia dell’Istituto di Candiolo.
Proprio il tema dei tumori rari è stato al centro dell’intervento della dottoressa Boccone, che ha approfondito con il pubblico due aspetti particolarmente importanti: che cosa significa affrontare un tumore raro e quali sono le differenze nella gestione clinica rispetto a un tumore più frequente, e se la diagnosi di un tumore raro debba necessariamente essere associata ad una prognosi infausta.
Un momento di particolare rilievo è stato inoltre dedicato alla storia e all’attività della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. Nel corso della serata, Sala ha infatti raccontato il percorso della Fondazione, che quest’anno celebra quarant’anni di attività, soffermandosi sul rapporto con il territorio piemontese e sul ruolo che il sostegno della comunità ha avuto nel consolidare nel tempo la missione della Fondazione.

«Siamo particolarmente orgogliosi di aver rinnovato, per il sesto anno consecutivo, questa collaborazione con la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo -sottolinea il presidente BTM, Alberto Osenda– La ricerca scientifica rappresenta una straordinaria forma di speranza e, allo stesso tempo, un investimento sul futuro di tante famiglie. Per Banca Territori del Monviso sostenere la ricerca significa contribuire concretamente a costruire un futuro migliore per le persone e per le nostre Comunità».
Gli fa eco il direttore generale, Luca Murazzano: «il successo di questa serata dimostra ancora una volta quanto il territorio sappia rispondere quando viene chiamato a sostenere una causa importante. A tutti coloro che hanno partecipato, ai nostri soci, clienti, sostenitori e partner va il nostro più sincero ringraziamento: insieme abbiamo trasformato una serata conviviale in un gesto concreto di solidarietà».
La cena ha permesso di raccogliere un importante contributo destinato alla ricerca oncologica: dei 50 euro richiesti ai commensali per la cena, infatti, ben 40 euro sono stati devoluti alla raccolta fondi, anche grazie al contributo di BTM.
L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione e sensibilità di Sweet Food di Carmagnola, con il catering curato da Francesco Turletti, che ha realizzato la cena senza alcuno scopo di lucro. Una scelta che ha consentito di destinare una parte significativa della quota di partecipazione direttamente alla beneficenza.
A rendere ancora più piacevole la serata hanno contribuito gli interventi musicali dal vivo del Trio Illogico, che ha accompagnato i diversi momenti dell’evento in una cornice particolarmente partecipata e coinvolgente.












































