Il Consiglio comunale di Carmagnola è chiamato a dare il “via libera” alla costruzione della nuova chiesa ortodossa della Comunità romena di Carmagnola in via Rubatto: un progetto da un milione di euro.

Una nuova chiesa in legno, con spazi dedicati alle attività parrocchiali ma anche all’aggregazione, in modo da rispondere alle attuali esigenze della numerosa Comunità ortodossa romena di Carmagnola.
Il progetto, già approvato in Commissione edilizia, verrà esaminato domani dal Consiglio comunale e prevede la realizzazione del complesso religioso in via Rubatto su un terreno di proprietà pubblica, in un’area già urbanizzata.

I fedeli ortodossi utilizzano oggi la chiesa di Sant’Anna, in piazza Mazzini, che risulta però troppo piccola per accogliere le tante persone che partecipano alle celebrazioni.
«Grazie a questo progetto, avranno uno spazio adeguato e accessibile», spiega la sindaca Ivana Gaveglio, sottolineando come la costruzione e la gestione dell’edificio sarà interamente a carico della Comunità religiosa, con eventuale contributo dello Stato romeno.
Il costo indicativo è stato stimato, preliminarmente, in circa un milione di euro. Secondo il progetto, la chiesa avrà una superficie coperta di circa 370 metri quadrati, a cui si aggiungeranno 97 metri quadrati di edificio parrocchiale.
Lo stile riprenderà le caratteristiche costruttive tradizionali del Maramureș, una regione della Romania nota per la pregevole architettura religiosa, con una struttura lignea simile a quella realizzata recentemente a Moncalieri; l’edificio sarà orientato da est a ovest, con l’altare rivolto a oriente.
Il fabbricato di servizio, disposto su due piani più sottotetto, ospiterà quindi ufficio parrocchiale, servizi igienici, sale per le attività comunitarie e un alloggio per il pope o il custode.
Sono previsti anche spazi verdi alberati e aree di relazione, con attenzione all’accessibilità e alla gestione degli accessi e dei parcheggi.
L’operazione si basa sulla concessione gratuita del diritto di superficie per 99 anni, secondo una convenzione che pone a carico della Chiesa ortodossa le spese di costruzione e manutenzione ordinaria e straordinaria.
Alla scadenza, le opere entreranno gratuitamente a far parte del patrimonio civico; nel frattempo, non sarà possibile cambiare la destinazione d’uso senza autorizzazione del Comune di Carmagnola.













































