A Racconigi l’installazione artistica “La bellezza rivelata” di Sara Masoero

228

Sabato 6 aprile verrà inaugurata a Racconigi l’installazione artistica “La bellezza rivelata: Frammenti di vite dimenticate” di Sara Masoero. Appuntamento alle 16:30 nella cappella di San Rocco. 

“Il manicomio è pieno di fiori, ma non si riesce a vederli”: questa la frase che riassume l’idea alla base dell’installazione di Sara Masoero

Sabato 6 aprile verrà inaugurata a Racconigi la nuova installazione artistica di Sara Masoero “La bellezza rivelata: Frammenti di vite dimenticate”.

L’evento si terrà nella cappella di San Rocco (via G.Priotti 41 bis), alle ore 16:30; l’artista presenterà un collettivo di fotografie di fiori e una ricerca storica svolta negli archivi dell’ex manicomio, che si pone l’obiettivo di rendere visibile ciò che è nascosto, rivelare la bellezza che a prima vista non si vede. 

“Amici della Sacra” a Racconigi per una catalogazione campanaria

Alle fotografie sono abbinate 150 individualità, 150 storie di persone che hanno trascorso anni della loro vita nell’ex ospedale psichiatrico di Racconigi, privati dei loro affetti e della loro sfera più intima e personale e ridotti a “oggetti” da contenere.

“Qualcosa di quei legami spezzati ha resistito al tempo, fragile ma tenace e forte, come un fiore che sboccia sull’asfalto. Lo testimoniano le lettere dei familiari, che chiedono notizie, che raccomandano il loro caro ai dottori… Queste lettere sono state trascritte a mano e ora escono da buste in cui è annotato quel che resta di ogni storia: nome di battesimo, numero di matricola, diagnosi, data di ricovero e di morte. Sono tracce di vite recise, non fiorite, che forse senza questa ricerca sarebbero state del tutto dimenticate, commentano gli organizzatori. 

Il sindaco di Racconigi incontra gli studenti della scuola primaria Aldo Moro

Siamo orgogliosi di ospitare una mostra così potente proprio nella nostra Racconigi -interviene il primo cittadino Valerio OderdaUna mostra importante ed emotivamente travolgente che rappresenta non solo un tributo alle vittime dell’ex manicomio della nostra città, ma anche un invito alla riflessione sulla storia della cura psichiatrica in Italia e sull’importanza del ricordo e della visibilità delle storie marginalizzate“. 

L’installazione, resa possibile grazie al patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Racconigi, del Comune di Cuneo e curata da Luisa Gastaldelli, sarà visitabile tutti i sabati e tutte le domeniche, dal 6 aprile al 19 maggio, in orario 16-19. Il venerdì sarà aperta su appuntamento, telefonando al numero 333-5293937.

L’ingresso è gratuito.

Racconigi: consegnati i pulcini di cappone agli hobbisti