“Bocciamo per la ricerca”: consegnato il ricavato dell’evento benefico

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“Bocciamo per la ricerca”: l’evento benefico promosso dall’Amministrazione di Candiolo e dai Comuni limitrofi ha permesso di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

bocciamo per la ricerca
Consegnati i soldi raccolti con l’iniziativa “Bocciamo per la ricerca” a sostegno della ricerca sul cancro (foto Facebook – Comune di Candiolo)

E’ stato consegnato il ricavato dell’iniziativa “Bocciamo per la ricerca“, sostenuta dalle Amministrazioni dei Comuni di Candiolo, Castagnole Piemonte, None, Piobesi Torinese e Vinovo, a sostegno dell’ospedale IRCCS presente a Candiolo.

L’evento “Bocciamo per la ricerca” si era tenuto il 1° dicembre 2019 alla bocciofila di Candiolo. Fortemente voluto e promosso dal consigliere comunale di Candiolo Nazareno Lombino, tristemente scomparso il 25 marzo 2020, l’appuntamento ha coinvolto le amministrazioni di alcuni dei Comuni limitrofi.

Il progetto ha anche visto coinvolta la FIB – Federazione Italiana Gioco Bocce. Il tutto a scopo benefico: i proventi, infatti, erano stati da subito indirizzati a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca contro il Cancro e all’ospedale IRCCS di Candiolo.

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A causa dell’emergenza sanitaria in corso ormai da un anno, la cerimonia di consegna del ricavato era stata rimandata, fino ad arrivare al 19 febbraio di quest’anno, giorno in cui si è potuta finalmente tenere.

In questa occasione la Federazione Italiana Bocce, nelle figure di Claudio Vittino (presidente FIB Regione Piemonte) e di Giorgio Roetto (presidente FIB Provincia), ha consegnato i soldi raccolti dall’iniziativa; una cifra notevole: si parla di 8.700 euro. L’assegno è stato dato dal fratello e dal figlio di Nazareno Lombino, insieme alla nipote, per ricordare il consigliere candiolese.

Alla cerimonia erano inoltre presenti i rappresentanti delle cinque Amministrazioni aderenti al progetto, il direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro, Gianmarco Sala, e il responsabile degli eventi per la Fondazione stessa, Massimiliano Valente.

L’auspicio è di poter di replicare l’evento benefico non appena sarà possibile.

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