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Ceresole d’Alba, l’InProMa ritira il progetto del nuovo inceneritore

L’azienda InProMa di Ceresole d’Alba, dopo la conferenza dei servizi di inizio marzo, ha deciso di ritirare il progetto per il nuovo impianto di combustione. Soddisfatto il sindaco, Franco Olocco.

Lo stabilimento ceresolese dell’Inproma si occupa di raccogliere scarti di macellazione per poi trasformarli in materiale riutilizzabile in ambito energetico

L’InProMa di Ceresole d’Alba ha ritirato il progetto per il nuovo impianto di combustione (inceneritore), dopo le perplessità emerse alla conferenza dei servizi di inizio marzo.

L’azienda, che si occupa di trasformare carcasse animali in in materie riutilizzabili in ambito energetico, aveva presentato alla Provincia di Cuneo un progetto che prevedeva, oltre alla costruzione di un nuovo inceneritore, un considerevole aumento dei materiali trattati.

Associazioni ambientaliste contro l’inceneritore InProMa di Ceresole

Durante la conferenza dei servizi del 4 marzo -a cui hanno partecipato i sindaci del territorio e i rappresentanti di numerose associazioni ambientaliste– erano emersi numerosi motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza dell’azienda e anche alcune perplessità in merito all’impatto ambientale che l’impianto avrebbe potuto avere nella zona del Roero.

Il progetto dell’azienda aveva molti problemi, com’è stato giustamente sottolineato durante la conferenza dei servizi –commenta il sindaco di Ceresole d’Alba Franco Olocco– Proprio per questo motivo era impossibile colmare tutte le lacune nei tempi previsti”. 

Nel Roero una campagna contro littering e abbandoni di rifiuti