Nicolò Fumero e il Cinema, un sogno che diventa realtà

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Intervista al giovane regista e videomaker carmagnolese Nicolò Fumero, autore di “The Fallen”, film horror presentato in città nei mesi scorsi.

Fallen di Nicolò Fumero a Carmagnola film horror regista carmagnolese
Il regista Nicolò Fumero, di Carmagnola, a Stelle sotto le Stelle 2020 (foto di Enrico Perotti per Il Carmagnolese)

«Cosa ci farebbe davvero paura, in questo momento?»: così Nicolò Fumero, giovane regista carmagnolese, autore del lungometraggio horror “The Fallen”, introduce il suo film, girato in lingua inglese e presentato a Carmagnola durante la rassegna estiva organizzata dal cinema Elios.

La storia di “The Fallen” nasce dall’idea di qualcosa di apocalittico che si abbatte sulla Terra, un evento chiamato “The Darkness”, l’oscurità. La pellicola ha inizio con un ex reverendo che vive isolato, solo con la figlia paralitica, per poi svilupparsi lungo una trama ricca di pathos.

«La storia, volutamente, non è stata contestualizzata in un periodo storico preciso, in modo da lasciare spazio al pensiero proprio di ogni spettatore», specifica il regista, sottolineando la chiave fanta-horror con cui il film è stato ideato.

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La formazione scolastica, inclusa la laurea in informatica, e la forte passione per la lettura (in particolare “La casa sull’abisso”) hanno influenzato l’opera di Fumero, che ha lavorato gomito a gomito con i due sceneggiatori, Simone Chiattone e Francesco Lucci.

«Siamo grandi amici nella vita e condividiamo la passione per il Cinema, che vorremmo divenisse il nostro mestiere. Abbiamo un rapporto caratterizzato da dipendenza reciproca nel concretizzare le idee».

Prima dell’uscita di “The Fallen”, i tre hanno girato diversi cortometraggi, anch’essi principalmente di genere horror (oltre a western e fantascienza), ma il traguardo è stato raggiunto con l’ultimo film, «anche perché il lungometraggio dà spazio a più idee».

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Anche la famiglia di Nicolò ha assunto e riveste tuttora un ruolo decisivo nelle scelte del giovane regista: «I miei genitori sono contenti per me e mio fratello Matteo segue la mia attività di regista a vari livelli, apportando un contributo notevole al lavoro che io e gli altri svolgiamo».

Fondamentali, poi, tutti gli attori che hanno reso possibile il progetto -a partire da Andrea Zizio, Ortensia Fioravanti, Fabio Tarditi e l’attore americano Daniel Mc Vicar- oltre a Fabio Ronco e Mauro Chiattone, che hanno creduto nel progetto e hanno investito affinché il lungometraggio potesse essere realizzato.

Oltre alla regia, Nicolò Fumero oggi lavora anche come videomaker, anche se al momento il suo impegno principale è rappresentato da tre sceneggiature, due scritte durante il lockdown e una da ultimare.

«Lo stop forzato ha rappresentato un momento positivo, sia per sviluppare idee per nuovi progetti sia a livello personale, essendomi potuto dedicare anche allo studio dell’arabo», racconta.

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Fare della propria passione un mestiere resta comunque il grande sogno di questo ragazzo, dal sorriso genuino, certo della propria vocazione e fiducioso di poter raggiungere ambiziosi obiettivi.

Giorgia Becchis