Il Peperone di Carmagnola sempre più al centro dell’attenzione

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Bilancio della stagione 2020 con il Consorzio del Peperone di Carmagnola, tra vendite online e interesse per le varietà autoctone tradizionali.

peperone di carmagnola
Il peperone di Carmagnola protagonista durante la Fiera 2020 (da sinistra: Domenico Tuninetti, presidente del Consorzio; il conduttore radiotelevisivo Tinto, il vice-presidente Roberto Gerbino e il sindaco Ivana Gaveglio)

Continua a crescere l’attenzione globale verso il peperone di Carmagnola, con il Consorzio che si appresta a potenziare le vendite online, e registra un interesse in costante aumento anche per le varietà autoctone antiche.

«La stagione 2020 è partita molto bene -spiegano Domenico Tuninetti e Roberto Gerbino, presidente e vicepresidente del Consorzio del Peperone di Carmagnola– In estate abbiamo quindi avuto qualche problema, prima con il caldo, che ha fatto calare la produzione, e poi con i forti temporali di fine agosto, che hanno addirittura distrutto alcune serre nella zona nord di Carmagnola. La minore offerta di prodotto sul mercato ha pertanto fatto sì che, quest’anno, i prezzi fossero un po’ più alti: circa 1,80-2 euro all’ingrosso e fino a tre euro al dettaglio per le tipologie standard».

La produzione di peperoni proseguirà ancora per tutto ottobre e novembrepiù precisamente, fino alle prime gelate», puntualizzano Gerbino e Tuninetti), con una predominanza della nuova varietà Quadrato Allungato (circa l’80% del totale) ma una buona tenuta anche per le varietà tradizionali, che negli ultimi anni hanno ben individuato le proprie nicchie di mercato.

L’interesse dei consumatori, in questa stagione, si è rivolto in particolare al “trottola”, che ha vissuto una vera e propria annata d’oro. «Certe produzioni sono ormai diventate quasi esclusive, per estimatori o da regalo -ragiona Tuninetti- Si tratta di una tipologia che è molto apprezzata per la sua versatilità di consumo e per il suo spessore, adatto a preparazioni a lunga conservazione. Sempre più persone, ormai, conoscono le differenze e vengono a cercare il prodotto specifico».

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Le richieste di peperone di Carmagnola sono risultate in forte crescita anche online, con aziende che solo in questa stagione hanno già effettuato centinaia di spedizioni. «Come Consorzio, stiamo pensando di creare un punto di contatto telematico a supporto dei nostri produttori associati, con modalità di gestione delle consegne per gli ordini web. Questo può diventare, infatti, un nuovo e importante canale di commercializzazione e promozione per peperone carmagnolese, andando anche ad accontentare chi non lo riesce a trovare nei negozi. La domanda, ormai, arriva da tutta Italia».

Resta in ogni caso ancora centrale il ruolo svolto dai canali di vendita tradizionali, a partire dai tanti banchi a bordo strada, sempre più frequentati, non solo nei giorni della Fiera.

A tal proposito, che impatto ha l’edizione 2020, nel suo formato “speciale e diffuso”? «Paradossalmente, questa formula ha permesso di mettere maggiormente in risalto il peperone di Carmagnola, che è stato davvero, per una volta, il fulcro della manifestazione -analizza Gerbino- Molto incoraggiante è stata anche la partecipazione al concorso riservato ai produttori, dove abbiamo potuto ammirare dei veri e propri “pezzi da novanta”».

In questo scenario, tutto sommato positivo, il Consorzio punta ora ad allagare la base di agricoltori ad esso associati e a potenziare le proprie attività a servizio dei produttori, per valorizzarne l’attività: «Facciamo pertanto un appello alla ricerca di nuovi soci, anche giovani, con la massima disponibilità nei confronti di chi volesse iniziare ora a coltivare il peperone di Carmagnola».

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