Contro il Coronavirus Carmagnola rinnova il voto all’Immacolata

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Per chiedere aiuto e protezione contro il Coronavirus, Carmagnola rinnoverà -per la settima volta nella sua storia dal 1522- il voto solenne alla Santa Patrona, la Vergine Immacolata. L’ultima volta avvenne nel 1944 (seconda guerra mondiale); in passato fu fatto contro peste e colera.

Immacolata voto Carmagnola Coronavirus foto Enrico Perotti per Il Carmagnolese
La statua dell’Immacolata in piazza Sant’Agostino durante l’ultima processione dell’8 dicembre (foto di Enrico Perotti)

Mercoledì 25 marzo, nella solennità cattolica dell’Annunciazione, i fedeli di Carmagnola rinnoveranno il voto all’Immacolata, per chiedere aiuto e protezione alla santa Patrona della Città contro il contagio da Coronavirus.

Nei secoli, Carmagnola ha fatto sei volte finora il voto alla Vergine Immacolata, in momenti di estrema difficoltà per la popolazione: nel 1522 e 1630 per la peste; nel 1714 contro la moria di bestiame; nel 1734 per la siccità (la Comunità fece un triduo e una processione); nel 1835 contro il colera e nel 1944 per chiedere la fine della seconda guerra mondiale.

Vogliamo oggi, in questo tempo di pandemia per il Coronavirus, rivolgerci con fede e devozione filiale all’Immacolata, per implorare la grazia della sua protezione per tutta la Città di Carmagnola e per tutta l’Italia: che ancora una volta ci metta “sotto il Suo manto” -dichiarano dalle parrocchie carmagnolesi don Dante, don Giovanni e don Iosif– Lo faremo, noi parroci e il sindaco Ivana Gaveglio, mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione, alle ore 12 nella Cappella dell’Immacolata, a porte chiuse, mentre tutte le campane delle chiese suoneranno per invitare i carmagnolesi a unirsi in preghiera“.

Spiegano i religiosi: “Nel voto noi non aggiungiamo nulla a Dio, ma ci disponiamo ad offrirgli qualcosa che Lui stesso attende da noi, per il nostro bene. Perché Dio non vuole altro che la nostra conversione e santificazione. Ognuno in questa occasione, davanti al Signore e alla Vergine Immacolata, si prenderà un impegno di conversione quaresimale, personale e comunitario per ritornare a Lui con tutto il cuore”.

Il rito di supplica verrà trasmesso in streaming sul canale YouTube della Collegiata e sulla radio parrocchiale. Sarà anche preparato il testo della celebrazione con la preghiera del Voto da dare alla popolazione, affinché tutti i fedeli possano partecipare e pregare da casa.

I sacerdoti hanno inoltre annunciato che proseguirà, fino alla fine dell’emergenza sanitaria, la Novena a distanza per l’Immacolata, con il suono delle campane ogni sera alle ore 19.

Ciascuno, nella propria abitazione di Carmagnola, preghi per invocare l’Immacolata, che ci protegga e ci preservi da questa epidemia di Coronavirus -dichiarano i tre sacerdoti- La preghiera non risolve i problemi, ma ci dà la forza di Dio e della Vergine per affrontarli con fede e speranza, per non lasciarci abbattere e sostenere con questo servizio importante, chi sta combattendo questo virus in prima persona, a rischio della propria vita. Non possiamo lasciarli soli. Sono indispensabili i mezzi, gli strumenti, le medicine…ma è assolutamente importante la forza di Dio che può arrivare a loro e a noi con la perseveranza nella preghiera. Hanno bisogno di sapere che c’è un popolo che li sostiene“.

Ogni carmagnolese è invitato a unirsi spiritualmente al suono delle campane, con un’Ave Maria, una preghiera personale, ma anche un momento di silenzio per chi non crede o con una propria preghiera per chi è di un’altra religione.