Crisi Ilva, sciopero allo stabilimento di Racconigi

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Anche i lavoratori dello stabilimento Ilva di Racconigi aderiscono allo sciopero nazionale indetto per protestare contro il piano industriale di Arcelor Mittal, che prevede un terzo della produzione in meno e 6.500 esuberi.

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Lo stabilimento Ilva di Racconigi

E’ indetto lo sciopero allo stabilimento Ilva di Racconigi, per protestare contro il piano industriale presentato dall’Arcelor Mittal per il gruppo siderurgico nazionale.

Tale piano, infatti, prevede complessivamente quasi 2.900 esuberi immediati (riferiti alla sede centrale di Taranto) e 6.500 entro il 2023, probabilmente diffusi in tutta Italia.
A Racconigi l’Ilva impiega oggi 145 lavoratori e lo stabilimento è specializzato nella produzione di profili cilindrici e tubi.

Il piano industriale -che non soddisfa i sindacati- prevede tra l’altro l’eliminazione di diversi altiforni per ridurre l’impatto ambientale, con conseguente calo della produzione di circa un terzo rispetto a quella attuale.

Tutti gli impianti Ilva in Italia, compreso quello di Racconigi, incroceranno pertanto le braccia per lo sciopero nazionale di 8 ore proclamato per la giornata di oggi.

Una delegazione di Racconigi sarà presente a Roma per manifestare davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, ribadendo la contrarietà al piano di ristrutturazione aziendale proposto da Arcelor Mittal.