L’ex cittadino di Osasio Marco Solidoro ha pubblicato il libro “Ho costruito due case”, tradotto in tre lingue.

Dalla sua esperienza del cantiere per la costruzione della sua abitazione ad Osasio, nella quale ha vissuto 15 anni, e di quella di Revigliasco, dove vive ora, Marco Solidoro ha pubblicato il libro “Ho costruito due case”, tradotto anche in inglese e spagnolo.
Il libro utilizza il linguaggio del cantiere per raccontare come si ricostruisce una relazione dopo che è crollata.
“Il titolo non è una metafora: le case le ho costruite davvero, con le mani e con la testa. È da lì che nasce il libro. Parla di relazioni, ma non è una guida: c’è un filo conduttore che intreccia la mia storia e le mie passioni, prima fra tutte la fotografia. Le immagini che ho inserito -le chiamo “visioni”- sono un secondo punto di vista che affianca le parole, non le illustra: servono a specchiare chi legge e a fargli venire dei pensieri suoi“, spiega l’autore.
Il libro è diviso in quattro parti, che rispecchiano le fasi di un cantiere edile (“Le Fondamenta”, “L’Ossatura”, “Il Collaudo”, “La Manutenzione”), e si chiude con un libretto di manutenzione pratico, pensato per essere consultato nei momenti difficili.













































