Decreto Coronavirus: cosa cambia dal 5 marzo

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Sospensione o limitazioni per manifestazioni e spettacoli, scuole chiuse (almeno) fino al 15 marzo, palestre e piscine aperte ma con restrizioni: ecco i principali punti del decreto sul Coronavirus emanato ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri per rallentare il diffondersi del contagio.

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Il presidente Conte alla firma del decreto sul Coronavirus del 4 marzo 2020 (foto governo.it)

Tutte le manifestazioni sono purtroppo sospese, sia all’aperto che al chiuso“: è perentorio l’assessore alla cultura del Comune di Carmagnola, Alessandro Cammarata, nell’annunciare gli effetti del decreto emanato dal Governo a livello nazionale per contenere il contagio da Coronavirus.

Altri giorni di “emergenza” attendono pertanto i carmagnolesi (e non solo), con l’annullamento degli appuntamenti pubblici –a partire dalla Fiera di Primavera– e le scuole chiuse fino al 15 marzo.

Fino al 3 aprile, inoltre, il decreto del Governo Conte contro la diffusione del Coronavirus annulla congressi, riunioni, meeting insieme a manifestazioni, eventi e spettacoli, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportino affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

L’attività in palestre, piscine e altri centri sportivi è consentita esclusivamente nel rispetto di precise raccomandazioni: mantenendo sempre la distanza minima interpersonale di un metro e usare tutte le precauzioni igienico-sanitarie.

Inoltre sindaci e associazioni di categoria sono tenuti promuovere sul territorio la diffusione di informazioni relative alle misure di prevenzione igienico-sanitarie contro il diffondersi del Coronavirus, nonché a offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal decreto, promuovendo e favorendo le attività svolte all’aperto “purché svolte senza creare assembramenti di persone“.

Nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani, come peraltro già avvenuto da alcuni giorni nel municipio di Carmagnola.

In città, intanto, il sindaco Ivana Gaveglio ha anche dato disposizione di chiudere preventivamente tutti i servizi igienici pubblici, come ulteriore misura di precauzione igienico-sanitaria.
Anche le aziende di trasporto pubblico sono tenute a una sanificazione straordinaria dei propri mezzi.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri raccomanda inoltre alle persone anziane di limitare le uscite da casa; ribadisce la necessità di evitare strette di mano, abbracci e baci; vieta la visita ai parenti dei ricoverati negli hospice e nelle residenze sanitarie assistite, così come l’attesa nei pronti soccorso per le persone che non devono essere visitate.

L’obiettivo è adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario rischia di andare in sovraccarico, in particolare per la terapia intensiva e sub-intensiva“, sottolineano dalla Regione Piemonte.