Dna dei cani, il Comune di Carmagnola non molla: partono lettere e controlli

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Il Comune di Carmagnola va avanti con il progetto di mappatura del Dna dei cani: in partenza le lettere di “ultimo sollecito” per i proprietari inadempienti; avviati i primi controlli sulle deiezioni. L’esame resta gratuito per i nuovi cani.

dna cani carmagnola
Avviati i primi controlli del dna sulle feci di alcuni cani rinvenute a Carmagnola [immagine di repertorio]
Il Comune di Carmagnola non molla sul progetto di mappatura del Dna dei cani. “Sono in partenza le lettere ai proprietari inadempienti, che risultano essere circa un migliaio, e abbiamo dato il via ai primi esami su alcuni campioni di feci“, dichiara l’assessore Massimiliano Pampaloni, ideatore dell’iniziativa.

Abbiamo dato ampia possibilità a tutti i proprietari di mettersi in regola, effettuando il tampone di prelievo: ora i termini sono davvero scaduti -prosegue Pampaloni- Nonostante questo, vogliamo ancora dare un ultimo avvertimento, a chi magari è molto distratto, tramite le lettere che sono in partenza in questi giorni. Per ora, infatti, non applichiamo ancora le sanzioni previste dal regolamento comunale ma intimiamo di fare il prelievo del Dna in tempi rapidi, a pagamento (al costo di 40 euro per animale, ndr) e non più gratis come è stato possibile in questi anni“.

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Nel frattempo, con una delibera di Giunta, l’Amministrazione Gaveglio ha deciso di rendere ancora gratuito, invece, il tampone per i nuovi cani registrati in città (per nascite o trasferimento da altri Comuni). La misura è in vigore fino al 30 settembre 2023.

Abbiamo già anche raccolto alcune deiezioni e le abbiamo mandate ad analizzare all’Istituto Zooprofilattico di Torino, con cui siamo convenzionati: attediamo a breve l’esito, per iniziare a sperimentare questa misura anche come forma di contrasto al problema delle feci sui marciapiedi e nei parchi“, aggiunge l’assessore.

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Ma non sta durando troppo questa fase di preparazione? “Da un lato abbiamo avuto gli immensi ritardi legati alla pandemia, che ci ha rallentato di oltre due anni; dall’altro teniamo conto del grande lavoro amministrativo che sta dietro a questa iniziativa pioneristica, che ci è stata copiata in diverse parti d’Italia, e che il nostro Ufficio Ambiente comunale è composto da due persone, con molte altre incombenze. Andiamo avanti, lenti ma inesorabili“, replica Pampaloni.

E conclude: “Ora diamo questa ultima possibilità a chi deve ancora aderire (l’obbligo è previsto dal regolamento comunale, ndr): nella lettera sono spiegate tutte le modalità per mettersi in regola, un’operazione da cinque minuti. Successivamente, per chi resta inadempiente, arriveranno i costi di sanzione (da 25 a 500 euro, ndr) e di notifica, con la possibilità di reiterare la multa più volte“.

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