Inquinamento: le Regioni padane chiedono al Governo un’azione più incisiva

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Il Piemonte -insieme alla altre Regioni del bacino padano- chiede al Governo un’azione più incisiva per contrastare l’inquinamento dell’aria, segnalando il mancato inserimento del progetto interregionale tra gli interventi finanziati dal PNRR.

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Appello dalle Regioni padane al Governo per chiedere un maggiore contributo contro l’inquinamento dell’aria (foto: Regione Piemonte)

Le Regioni del bacino padano –Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna- hanno chiesto al Governo un’azione più incisiva su scala nazionale ed europea per contrastare l’inquinamento dell’aria.

È questo il messaggio inviato a Palazzo Chigi e al Ministero della Transizione ecologica  all’indomani della condanna dell’Italia per il superamento dei valori limite per PM10 da parte della Corte di Giustizia europea.

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“Le misure attuate -spiegano le Regioni del nord- hanno già contribuito al pieno conseguimento dei limiti annuali di PM10 in tutto il bacino padano e a ottenere il dimezzamento del numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero. Tuttavia, lo sforzo degli ultimi 15 anni avrebbe richiesto un necessario ulteriore incremento nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

A tal proposito, le Regioni segnalano l’estrema contrarietà al mancato inserimento nell’ambito degli interventi di finanziamento del PNRR del progetto interregionale per il miglioramento della qualità dell’aria con interventi quantificabili in due miliardi di euro.

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“Considerando i dati raccolti durante il lockdown, nonostante il minor traffico d’auto non si è rilevato nessun crollo dello smog -ribadiscono gli assessori regionali all’Ambiente Come Regioni, le azioni che possiamo mettere in campo non sono sufficienti a rispettare i limiti sempre più stringenti che potrebbero essere adottati a livello europeo nell’ambito della revisione della Direttiva europea sulla qualità dell’aria. In questo senso chiediamo al Governo un fermo presidio a Bruxelles per rappresentare la specificità del territorio”.

Inoltre, le Regioni hanno istituito un tavolo di confronto con Legambiente che si riunirà  da novembre con frequenza semestrale.

Giorgio Prino eletto alla guida di Legambiente Piemonte