L’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia in visita alla Faro

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Monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, si è recato in visita alla Fondazione FARO, dove ha incontrato gli assistiti e le loro famiglie, gli operatori e i volontari: “Chiudo il mio cammino con un ricordo che mi darà tanta positività e prometto che verrò nel nuovo hospice di Carignano appena possibile”.

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L’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia in visita alla Fondazione FARO

L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha fatto visita all’hospice della FARO “Ida e Sergio Sugliano” -onlus attiva da oltre 30 anni nel campo delle cure palliative- dove ha incontrato gli assistiti e le loro famiglie, gli operatori e i volontari della Fondazione. “In questi anni la FARO ha rappresentato per me un’esperienza unica, di cui sentivo il bisogno e che mi ha arricchito molto, soprattutto nel dialogo con i pazienti e i loro cari -ha raccontato il monsignore- Per me e per loro ha rappresentato un momento di speranza e di vita”.

Nosiglia si è inoltre congratulato per l’imminente apertura del nuovo hospice di Carignano: “rispecchierà sicuramente il lavoro che è stato fatto fino a oggi nelle strutture di Torino. La Fondazione è sostenuta da persone preparate e competenti, tra cui anche il cappellano don Giovanni Montorro, che accompagnano in modo fondamentale le famiglie sia dal punto di vista medico che spirituale. Purtroppo gli hospice sul territorio sono pochi e tante famiglie restano prive di un servizio necessario. La FARO è riconosciuta per il suo grande spessore umano e professionale, che ho sempre avuto modo di sentire in questi anni”.

All’incontro era presente il presidente della Fondazione Giuseppe Cravetto, che ha consegnato all’arcivescovo una targa di ringraziamento da parte di tutta la Fondazione: “Ringraziamo Sua Eccellenza per essere qui con noi questa mattina e per aver voluto, prima di terminare il suo mandato, venire a salutare la FARO. L’abbiamo conosciuta per la prima volta in occasione della messa di Natale e di Pasqua e da allora ha sempre manifestato la sua vicinanza ai nostri assistiti. Purtroppo, a causa della pandemia, sono due anni che non abbiamo potuto usufruire della sua costante attenzione verso i nostri pazienti”.

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Il monsignore si è intrattenuto a lungo con gli assistiti e i familiari presenti in hospice, dopo un momento di confronto con gli operatori

Il direttore generale della FARO Luigi Stella ha ringraziato il monsignore anche per la sua attenzione e sensibilità alle tematiche del lavoro: “La FARO oltre a impegnarsi al massimo per i pazienti e le loro famiglie è una realtà che dà lavoro a tanti giovani e donne e che negli ultimi due anni è passata da 11 dipendenti a oltre 100 assunti, con il massimo delle tutele e delle garanzie contrattuali: anche nel campo del lavoro proviamo a fare etica. Ringrazio anche don Paolo Fini, direttore della pastorale della Salute, per la collaborazione”.

La dottoressa Gloria Gallo, responsabile medico dell’hospice di Carignano, ha invitato il monsignor Nosiglia a visitare quanto prima la nuova struttura: “Saremo davvero onorati di averla con noi non appena sarà operativa. Ne approfitto per portarle i saluti da parte di tutti gli operatori, anche quelli impegnati al domicilio: in questi anni ha sempre compreso e valorizzato il nostro lavoro, facendoci sentire speciali con la sua vicinanza”.

Ha concluso monsignor Nosiglia: “Chiudo il mio cammino con un ricordo che mi darà tanta positività e prometto che verrò nel nuovo hospice di Carignano appena possibile“. 

Presentato il nuovo hospice della Fondazione Faro a Carignano