Presentato il nuovo hospice della Fondazione Faro a Carignano

642

Taglio del nastro e presentazione a Carignano del nuovo hospice della Fondazione Faro, intitolato al professor Alfredo Cornaglia. La struttura è stata realizzata all’interno dell’ex ospedale San Remigio e dispone di 14 posti letto; sarà gestita dall’Asl TO5 insieme alla Faro.

hospice faro carignano
Presenti alla cerimonia Giuseppe Cravetto, presidente della Fondazione Faro Onlus; Angelo Pescarmona, direttore generale Asl TO5; Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo e Giorgio Albertino, sindaco di Carignano (foto: Margherita Borsano)

Si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per il nuovo hospice della Fondazione Faro Onlus a Carignano. Situato all’interno di un’ala dell’ex ospedale cittadino di San Remigio, è stato realizzato grazie al lascito del professor Alfredo Cornaglia, ex consigliere della Faro e benefattore, alla cui memoria è intitolato.

Le camere da letto a disposizione della struttura sono 14, tutte singole e dotate di bagno privato, oltre che di una poltrona-letto per un familiare. Come le altre strutture della Fondazione, l’hospice Cornaglia è stato progettato per offrire agli ospiti un ambiente il più possibile accogliente e familiare.

È stata dedicata molta cura anche alla realizzazione delle aree comuni, come la sala del silenzio, uno spazio adibito al raccoglimento e alla riflessione, il salottino e la cucina per i familiari, oltre la chiesa interna, restaurata e resa finalmente di nuovo agibile.

Ospedali e case di Comunità, al via il piano dell’Asl TO5

“Si tratta di un progetto a cui abbiamo lavorato per lungo tempo e che permetterà di rendere sempre più accessibili le cure palliative -ha dichiarato il presidente della Fondazione Faro Onlus, Giuseppe Cravetto Siamo felici di aver realizzato così una delle volontà del nostro consigliere Cornaglia, che desiderava che il suo lascito fosse utilizzato per sostenere l’apertura di nuovi hospice sul territorio. Il suo desiderio è stato assecondato grazie anche all’ottima collaborazione che si è instaurata fin da subito con l’Asl TO5 e al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo. Ricordiamo con gratitudine che alla realizzazione di quest’opera si era dedicato con particolare impegno e profonda dedizione il dottor Paolo Ravizza, direttore generale della Faro, scomparso improvvisamente nel mese di ottobre”.

La Fondazione Faro onlus assiste da oltre 30 anni con cure palliative specialistiche le persone con malattia in fase avanzata, aiutandole a dare valore a ogni loro giorno attraverso il lavoro di équipe multidisciplinari.

Il servizio è totalmente gratuito per i malati e le loro famiglie: ciò è possibile con il contributo delle Asl, la solidarietà di enti e fondazioni e grazie alle donazioni e ai lasciti dei tanti sostenitori che ogni anno decidono di supportare il progetto di assistenza specialistica, la ricerca nelle cure palliative e lo sviluppo di nuove iniziative per aiutare i pazienti e i loro familiari.

Una delle stanze del nuovo hospice Alfredo Cornaglia di Carignano (foto: Margherita Borsano)

Gli hospice permettono inoltre di evolvere nello studio delle cure palliative, ora estese non solo ai pazienti oncologici ma anche agli affetti da malattie cronico-degenerative in stato avanzato.

“La Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene progetti che offrono ai soggetti con bisogni di cura gli strumenti utili a garantire una piena libertà di scelta -ha dichiarato il segretario generale Alberto Anfossi Il progetto è stato interamente finanziato grazie ai proventi generati dal “Fondo Opera di Alfredo Cornaglia”, gestito dalla Compagnia di San Paolo secondo le volontà del medico e benefattore Alfredo Cornaglia. La gestione finanziaria del fondo, la cui consistenza odierna è pari a oltre 25 milioni di euro, ha permesso di realizzare questo intervento e consentirà di svilupparne altri per gli anni a venire. Il “Fondo Opera di Alfredo Cornaglia” rappresenta un modello nella relazione tra Compagnia di San Paolo e i benefattori privati, consentendo alla Fondazione di agire come una piattaforma filantropica aperta, che mette a disposizione le proprie professionalità e competenze per il bene comune”. 

La sala del silenzio, pensata come luogo per la riflessione, aperta agli ospiti e ai familiari (foto: Margherita Borsano)

L’hospice di Carignano sarà gestito dall’Asl TO5, la quale finora non disponeva di simili strutture; prossimamente, con il completamento di altre due realtà, una Chieri e l’altra a Candiolo, i posti letto totali a disposizione sul territorio saranno 31.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che ha consentito di riportare l’ex ospedale di Carignano a svolgere la funzione di hospice, di cui la nostra Azienda sanitaria, fino a ora, era sprovvista -conferma il direttore generale dell’Asl TO5, Angelo Pescarmona Si tratta di un’offerta di un servizio sanitario connotato da grandi risvolti di umanità sia nei confronti degli assistiti oncologici e non, sia nei confronti dei loro familiari”. 

La ristrutturazione dell’edificio è stata completata sia dal punto di vista edilizio che impiantistico e ha permesso anche di mettere in evidenza il grande valore storico-artistico dell’ex ospedale di San Remigio.

“Per la città di Carignano questo è un momento importante perché significa riaprire la struttura ospedaliera alle sue funzioni”, ha concluso il sindaco Giorgio Albertino.

Un hospice da 14 posti letto a Carignano