Larve di insetti per allevamenti sostenibili, sperimentazione a Carmagnola

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Il Dipartimento di Agraria dell’Università di Torino sperimenterà a Carmagnola, al Centro AgroZootecnico di via Tetti Frati, la possibilità di utilizzare larve di insetti per gli allevamenti di pollame, rendendoli più sostenibili.

insetti allevamenti
Larve di insetti da utilizzare come alimento negli allevamenti di pollame: al via a Carmagnola una sperimentazione coordinata dall’Università di Torino

Il Dipartimento di Agraria dell’Università di Torino ha avviato un progetto di ricerca che sperimenterà a Carmagnola, al Centro AgroZootecnico di via Tetti Frati (Casanova), la possibilità di utilizzare larve di insetti negli allevamenti avicoli.

Questo l’obiettivo del progetto triennale Advagromed (“Advanced Agroecological approaches based on the integration of insect farming with local field practices in Mediterranean countries”) di cui l’Università sabauda è capofila, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con un budget totale di quasi 1,3 milioni di euro.

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Si intende utilizzare gli scarti derivati dall’agricoltura come parte del substrato di allevamento per gli insetti (la mosca soldato e la camola della farina in particolare) ottenendo così una risorsa rappresentata dalle larve che, ricche di nutrienti, sono un ottimo ingrediente mangimistico -spiegano i ricercatori, coordinati dalla professoressa Laura Gasco, all’Agenzia AskanewsInfine, il substrato digerito dalle larve, ricco di azoto, fosforo e potassio, verrà utilizzato come ammendante del terreno in aggiunta alla pollina“.

Nel centro di ricerca di Carmagnola, in particolare, saranno effettuate prove di allevamento di larve di camola su scarti alimentari, così come prove di alimentazione di polli a lento accrescimento somministrando larve vive.

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Il progetto fonda sulle basi dell’agroecologia e, grazie alla fusione delle diverse competenze, si pone come obiettivo l’introduzione di pratiche di allevamento e coltivazione sostenibili“, sottolineano dall’Università.

Advagromed si propone infatti di aiutare i sistemi di produzione agricola mediterranea a utilizzare e sfruttare al meglio le risorse disponibili localmente, come i sottoprodotti agricoli, per la produzione di mangimi ricchi di nutrienti (insetti) al fine di diminuire la dipendenza da quelli importati; migliorare la resilienza economica e sociale dei piccoli sistemi agricoli mediterranei al cambiamento climatico attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti agricoli, la produzione di nuovi prodotti per migliorare la qualità del suolo o l’uso come mangime per il pollame; contribuire alla formazione di sistemi di agricoltura privi di rifiuti; diminuire l’uso di input chimici in agricoltura e sviluppare soluzioni alternative.

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