Carmagnola: lavori sugli argini del Po per contrastare piene e alluvioni

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Sono ripartiti i lavori di ripristino e miglioramento degli argini lungo il fiume Po al Gerbasso di Carmagnola: garantiranno maggiore sicurezza in caso di piena. La fine è prevista entro fine mese, per rispettare i tempi di riproduzione della trota marmorata.

argini del po carmagnola
Gli argini del Po colpiti dall’erosione nei pressi del Bosco del Gerbasso di Carmagnola (foto LP Press)

Finiranno entro fine mese i lavori per il ripristino e il miglioramento degli argini del fiume Po nei pressi del Bosco del Gerbasso di Carmagnola, allo scopo di renderli maggiormente resistenti in caso di piena e conseguente rischio di alluvione.

«La sponda destra è interessata da una progressiva erosione che, ormai da tempo, ha reso inutilizzabile la pista spondale comunale e ha causato la caduta in acqua di alberi di alto fusto che tendono ad accumularsi nell’alveo e diventano potenzialmente pericolosi, potendo essere trascinati dalla corrente fino al ponte della Statale 20, posto circa 3,5 chilometri più a valle», spiegano i tecnici.

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Il fiume, seguendo la naturale tendenza, ha inoltre creato un ingente accumulo di materiale sulla sponda sinistra, con la formazione di due isole di sedimento: l’intervento intende correggere la sinuosità locale dell’alveo, ricreando le linee di sponda con una larghezza dell’alveo di circa 75 metri.

Per asportare e movimentare il materiale accumulatosi e ripristinare un fondale uniforme lungo tutto il tratto, si prevede l’escavazione di 25 mila metri cubi di sedimento fluviale, su un’area di circa 10 mila metri quadrati, con un’altezza media di scavo di 2,5 metri.

Autorizzato dalle autorità competenti, il progetto prevede la movimentazione di sedimenti direttamente dal letto del fiume e dalla sponda sinistra e permetterà anche di andare a proteggere le radici degli alberi di alto fusto presenti sulle rive.

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«I lavori termineranno entro la fine del mese -garantiscono dal Comune di Carmagnola- Le operazioni, peraltro, prevedono il minimo interessamento dell’ambiente acquatico e non costituiscono alcun impedimento alla normale riproduzione della specie ittica Salmo Marmoratus (Trota Marmorata)».

Commenta il sindaco Ivana Gaveglio: «Sono lavori che attendiamo da tempo e che consentiranno la fruizione del parco in maggiore sicurezza -sottolinea- Ringrazio le persone che hanno seguito il progetto e chi lo sta realizzando, mettendo a disposizione la propria competenza per un’opera non semplice. Aver rispettato la natura anche nella scelta del periodo in cui eseguire l’intervento è segno di sensibilità ed attenzione».

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