«Il Bosco del Gerbasso come presidio contro i cambiamenti climatici»

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Il Bosco del Gerbasso di Carmagnola è stato candidato a entrare nel programma del Ministero dell’Ambiente “Siti naturali UNESCO per il clima 2023” per interventi di adattamento ai cambiamenti climatici.

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Il Comune di Carmagnola ha candidato il Bosco del Gerbasso al programma ministeriale di contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici

Il Comune di Carmagnola ha candidato il Bosco del Gerbasso a entrare nel programma del Ministero dell’Ambiente “Siti naturali UNESCO per il clima 2023” per interventi di adattamento ai cambiamenti climatici.

«Prestiamo particolare attenzione nei confronti del mantenimento dell’equilibrio ecologico degli habitat naturali e dell’incolumità pubblica, in particolare all’interno delle aree protette -dichiarano dalla Giunta Gaveglio- Per questo puntiamo a interventi basati sulle cosiddette Natured-Based-Solutions fondate sul presupposto di riportare la natura in grado di coniugare i benefici ambientali a quelli sociali ed economici, nonché di favorire la resilienza da parte degli ecosistemi».

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Due le tipologie di intervento per le quali è stato richiesto il programma ministeriale a favore del Gerbasso: interventi per la gestione forestale sostenibile e interventi di innovazione tecnologica per il supporto alla prevenzione e al governo degli incendi boschivi.

Nella prima misura ricadrebbe, ad esempio, il contrasto della cosiddetta “zucca matta” o spinosa (sicyos angulatus) che, con il suo sviluppo rampicante e lianoso, tende a soffocare le specie vegetative autoctone presenti nel sottobosco.

«Il suo sviluppo è favorito proprio dal cambiamento climatico -spiegano dal Comune- Tale pianta, con la sua massa vegetale, può creare sovraccarichi agli alberi e, aumentando di peso in seguito a pioggia o neve associate a vento forte, va a creare creare un effetto vela che rischia di compromettere la stabilità delle stesse radici».

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Per quanto riguarda gli investimenti tecnologici, invece, vi è la necessità di digitalizzazione del Bosco del Gerbasso per quanto riguarda la flora e la geomorfologia del territorio, con ausilio di tecnologie laser-scanner e di analisi multispettrali (anche da drone) per pianificare puntuali azioni di prevenzione volte a ridurre i rischi improvvisi di schianto al suolo degli alberi, nonché di nuove apparecchiature per contrastare gli incendi boschivi.

Il Comune di Carmagnola è proprietario di circa venticinque ettari di terreno del Bosco del Gerbasso, sulla sponda destra del Po, con altri cinque che stanno per essere acquisiti. Tutti ricadono all’interno del Parco del Po Piemontese.

Si tratta di un sito di interesse naturalistico che fa parte della “core area” del sito di interesse comunitario MAB UNESCO della “Lanca di San Michele”.

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