Sono 15 i Maestri del Gusto 2027-2028 nel territorio del Carmagnolese, con tre new entry: “Il Dolcino” a La Loggia; “La Cerea” di Pralormo e la pasticceria “Lombino” a Villastellone.

Sono 15 le realtà del Carmagnolese che entrano nell’edizione 2027-2028 dei Maestri del Gusto di Torino e provincia, il progetto promosso da Camera di commercio di Torino e Slow Food Italia con la collaborazione del Laboratorio chimico camerale.
La nuova edizione è stata presentata ufficialmente nei giorni scorsi, con la premiazione dei 215 Maestri del Gusto complessivamente selezionati per il prossimo biennio in tutto il Torinese: 187 le riconferme e 28 i nuovi ingressi.
Per il territorio compreso tra Carmagnola e i Comuni del Carmagnolese, il dato più significativo è la sostanziale continuità rispetto all’edizione 2025-2026: tutti i 12 Maestri già presenti due anni fa sono stati riconfermati, mentre sono tre le nuove realtà che entrano per la prima volta nell’elenco.
A Carmagnola sono nuovamente Maestri del Gusto l’Antica Torrefazione del Centro, il Consorzio del Peperone di Carmagnola e la pasticceria Molineris. Tutti e tre risultano classificati come “Maestro da sempre”, così come le altre realtà storiche del territorio.
Riconfermati anche “Varvello – L’Aceto Reale” a La Loggia, ChialvaMenta ed Essenzialmenta a Pancalieri, Gramaglia a Piobesi Torinese, Agrigelateria San Pé e panetteria Fabaro a Poirino, Cascina Bosco d’Orto e Cascina Savoiarda a Pralormo e Miemole a Vinovo.
Le novità rispetto alla precedente edizione riguardano invece tre insegne. A La Loggia entra per la prima volta “Il Dolcino” di Fabio Lanfranco, nella categoria delle pasticcerie; a Pralormo debutta “La Cerea” dei Fratelli Panero, tra le aziende agricole; a Villastellone, Comune che non figurava nell’elenco 2025-2026, arriva “Lombino – Pasticceria Caffetteria”.
Il numero complessivo dei Maestri del territorio sale così da 12 a 15 rispetto a due anni fa, con una presenza che attraversa otto Comuni: Carmagnola, La Loggia, Pancalieri, Piobesi Torinese, Poirino, Pralormo, Villastellone e Vinovo.
I Maestri del Gusto vengono sottoposti a una nuova valutazione a ogni edizione, anche quando si tratta di attività presenti da molti anni nel progetto. Le candidature sono volontarie e la selezione tiene conto di gusto e torinesità, insieme agli aspetti etici e amministrativi.
Il Laboratorio chimico camerale verifica invece gli aspetti igienico-sanitari, la sicurezza alimentare e l’etichettatura. Le visite possono essere programmate oppure avvenire a sorpresa e in incognito, anche attraverso il prelievo di campioni per verificare parametri igienici e merceologici.
Tra gli elementi valutati negli anni ha assunto un peso crescente anche l’attenzione alla sostenibilità, dalla riduzione degli sprechi all’utilizzo di packaging riciclabili ed ecologici, oltre alla disponibilità delle aziende a mettersi in gioco e a partecipare alle attività proposte dal progetto.
Sono complessivamente 95 i Comuni del Torinese che ospitano almeno un Maestro. Tra i premiati, 130 sono «Maestri da sempre», presenti per almeno cinque edizioni consecutive, mentre 10 sono presenti fin dalla prima edizione del 2002.
Per tutti, incluse le diverse realtà del Carmagnolese, la nuova nomina significa anche l’accesso alle attività di promozione e valorizzazione organizzate dalla Camera di Commercio, dalle fiere agli eventi enogastronomici, fino agli appuntamenti internazionali e alle iniziative rivolte a buyer e operatori del settore.
L’elenco completo dei Maestri del Gusto, con storie, immagini, prodotti, curiosità, eventi e una mappa delle attività, è disponibile sul sito www.maestridelgustotorino.com.

















































