Centrosinistra all’attacco in Consiglio comunale sul tema dei permessi a famigliari e personale sanitario per accendere alla ZTL nelle frazioni di San Michele e San Grato; la replica dell’Amministrazione.

La ZTL nelle frazioni San Michele e San Grato di Carmagnola continua a suscitare polemiche, con il centrosinistra che denuncia problemi per i residenti, in particolare per quanto riguarda i permessi di transito destinati ai familiari e al personale sanitario.
La questione è stata portata in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza in cui si chiedeva all’Amministrazione di verificare il funzionamento del sistema e valutare eventuali correttivi.
I consiglieri di PD e Carmagnola Civica hanno infatti sottolineato come il provvedimento sia stato introdotto per limitare il traffico di attraversamento nelle due borgate, evitando che via San Lorenzo e via Carignano venissero utilizzate come scorciatoie nelle ore di punta, «una finalità che deve essere distinta dal transito locale di chi raggiunge le abitazioni dei residenti per esigenze familiari: non visite di cortesia, ma di necessità indifferibili della vita familiare», è il senso nell’interpellanza, che cita in particolare l’assistenza a parenti anziani e la cura dei minori.
Carmagnola Insieme segnala infatti che diversi residenti, soprattutto quelli che abitano più lontano dai varchi, non riuscirebbero a inserire nel portale le targhe dei veicoli dei propri familiari, perché le esigenze di assistenza non rientrerebbero nelle categorie previste per i permessi.
Un ulteriore problema riguarderebbe dottori e personale paramedico, costretti a richiedere ogni volta un’autorizzazione temporanea per raggiungere i pazienti durante gli orari di attivazione della ZTL: a detta delle opposizioni, non sarebbero infatti previste autorizzazioni permanenti neppure per i medici di famiglia.
«Si tratta di limiti del sistema che rischiano di gravare sulla quotidianità delle famiglie», concludono dal centrosinistra, chiedendo “opportuni aggiustamenti” per rendere la ZTL più efficace e sostenibile nel tempo, offrendosi anche di redigere un “libro bianco” con tutte le segnalazioni da parte delle singole persone.
La risposta in aula è venuta dalla sindaca Ivana Gaveglio, che ha riportato le parole del comandante della Polizia Locale, Giuseppe Ippolito: «è stata fatta una lunga sperimentazione per individuare criticità e informare le persone -ha sintetizzato- Le tipologie di autorizzazioni sono però indicate dal Ministero e il Comune deve attenersi ad esse».
In totale sono stati rilasciati 658 permessi di transito con validità triennale a cittadini residenti o domiciliati nel perimetro della ZTL; «a tutti gli altri possono essere rilasciati dei permessi temporanei», ha aggiunto, negando che la Polizia Locale non fornisca informazioni ai cittadini che le richiedono.
Gaveglio ha quindi ricordato che è stato di recente prorogato il servizio di facilitazione digitale «per aiutare i cittadini nella compilazione della documentazione online», anche nel caso della richiesta di permessi per la Zona a Traffico Limitato di San Michele e San Grato.
La sindaca ha infine riportato che sono state finora 15 le autorizzazioni triennali concesse a personale sanitario, oltre a quelle temporanee. «A tutti i medici e infermieri che si sono rivolti alla Polizia Locale sono state fornite informazioni su come ricevere le autorizzazioni con tre anni di validità», ha sottolineato.
La sindaca ha comunque dato la disponibilità sua e del Comune, tramite l’URP, a valutare le singole difficoltà registrate dai cittadini, per affiancarli alla ricerca delle soluzioni, trovando in questo il plauso del capogruppo PD, Paolo Sibona.




















































