Firmato l’accordo quadro per lo stabilimento ex Mahle di La Loggia

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Firmato l’accordo quadro per la re-industrializzazione degli stabilimenti ex Mahle in Piemonte, tra cui quello di La Loggia. Soddisfazione dal sindacato Fim-Cisl per l’esito delle trattative.

accordo quadro Mahle La Loggia
Una manifestazione della FIM-CISL a Torino [immagine di repertorio]
E’ stato firmato l‘accordo quadro per il piano di re-industrializzazione degli stabilimenti ex Mahle in Piemonte, tra cui La Loggia e Saluzzo, con il passaggio dei lavoratori e delle lavoratrici alla Imr – Industrialesud Spa.

Soddisfatti i sindacati: “Si sono tutelate al massimo le posizioni dei lavoratori -commentano, al termine dell’incontro in Unione Industriale a Torino- Non dimentichiamo che esattamente un anno fa, ottobre 2019, era stata intimata la chiusura dell’intera realtà produttiva, annunciando il licenziamento di tutti i dipendenti“.

A oggi, le prospettive di lavoro sono decisamente cambiate e migliorate, nonostante il periodo non facile dal punto di vista della congiuntura economica, a causa della crisi sanitaria mondiale dovuta alla pandemia Covid-19.

Ci riteniamo soddisfatti del buon esito della trattativa che salvaguarda i posti di lavoro e le attività produttive -scrive in una nota la Fim-Cisl- Confidiamo che tutto vada a buon fine e lavoreremo per perseguire questo obiettivo“.

Aggiunge Igor Albera, funzionario sindacale che ha seguito in prima persona tutta la vicenda: “La sigla dell’accordo permette di passare alla fase più operativa della re-industrializzazione: sarà prevista la firma di singoli verbali per ogni lavoratore previsto nel progetto. Abbiamo cercato di ottenere la massima tutela possibile, date le drammatiche condizioni di partenza. Speriamo possano ora essere rispettati i tempi previsti, che prevedono la formazione dei lavoratori e la ripresa produttiva nel corso del biennio 2021-2022“.

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