Si è tenuta nei giorni scorsi a Torino l’assemblea di Manageritalia Piemonte, dove si è discusso di occupazione giovanile.

Palazzo Barolo, in via delle Orfane a Torino, ha ospitato l’assemblea di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, che ha trattato i temi dell’occupazione giovanile, organizzazione del lavoro e rendimento delle aziende.
“In Piemonte il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge il 78,6%, oltre 10 punti sopra la media italiana (68,4%), e in Valle d’Aosta l’80,9%, oltre 12 punti sopra. La disoccupazione nella stessa fascia d’età è al 7,1% in Piemonte e al 6% in Valle d’Aosta, contro il 9,5% nazionale. Il valore aggiunto per occupato è in linea con la media in Piemonte (indice 102) e nettamente sopra in Valle d’Aosta (112), ma nel terziario di mercato entrambe le regioni restano sotto la media italiana (96 e 94). Cuneo è prima in Italia per occupazione giovanile, Torino e Alessandria hanno il valore aggiunto per occupato più alto del Piemonte“, su questi dati di AstraRicerche (elaborazione dati ISTAT) si è concentrata l’attenzione di Manageritalia.
“Chi vive la realtà aziendale tutti i giorni –ha osservato Alfredo Lanfredi, presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta– sa che alcuni numeri dicono più di altri. Tra i 25 e i 34 anni si costruisce una vita, e in Piemonte e in Valle d’Aosta quasi otto giovani adulti su dieci lavorano. È una base solida. Ma se guardiamo al valore che il lavoro produce, soprattutto nei servizi, ci accorgiamo che c’è ancora strada da fare”.
Nel dettaglio, tutte le province piemontesi superano la media italiana per occupazione dei 25-34enni. Cuneo è al primo posto in Italia (86,1%), seguita in regione da Novara (82,2%) e Asti (81,7%); la più bassa è Torino (75,5%). Anche la disoccupazione dei giovani adulti è sotto la media in tutte le province: Cuneo (2,8%) è fra le più basse d’Italia, Torino (9%) è in linea con il dato nazionale.
Sul fronte del valore aggiunto per occupato il Piemonte è a 102, in linea con la media italiana. I valori più alti sono quelli di Torino e Alessandria (103), i più bassi quelli di Asti (92) e Verbano- Cusio-Ossola (93). La Valle d’Aosta, a 112, ha il terzo valore più alto fra le regioni italiane. Nel terziario di mercato (con esclusione del settore immobiliare) il quadro cambia: nessuna provincia piemontese raggiunge l’indice italiano. Torino si avvicina (99), mentre Verbano-Cusio- Ossola (86) e Vercelli (87) sono le più distanti. Anche la Valle d’Aosta scende a 94: il suo valore aggiunto per occupato è il 12% sopra l’indice nazionale nell’insieme dell’economia, ma nel terziario di mercato è il 6% sotto.
Torino e Cuneo mostrano due profili opposti. Cuneo ha l’occupazione giovanile più alta d’Italia e un valore aggiunto per occupato in linea con la media (100). Torino ha l’occupazione giovanile più bassa del Piemonte, ma è, con Alessandria, la provincia piemontese con il valore aggiunto per occupato più alto, e da sola la più alta nel terziario. In una regione in cui sono presenti 10.379 dirigenti attivi, con 0,9% manager ogni 100 lavoratori (0,3% in Valle d’Aosta) contro una media nazionale dello 0,9% e il 2-3% di paesi come Francia e Spagna.
“Il lavoro c’è –conclude Lanfredi– ma nei servizi produce meno valore che nella media del Paese, anche nelle province dove si lavora di più. Per trasformare la forza occupazionale in maggiore valore aggiunto nel terziario sono necessarie competenze, innovazione, organizzazione e managerialità. Nel terziario, a differenza del settore manifatturiero, il valore è generato principalmente dal capitale umano e dalle relazioni; di conseguenza occorrerà focalizzarsi ancora di più sulla digitalizzazione dei processi e sullo sviluppo di competenze trasversali. Le istituzioni dovranno continuare a finanziare le aziende affinché possano inserire nelle loro organizzazioni manager capaci ed al passo coi tempi”.
Ad aprire l’assemblea di Manageritalia Piemonte e la relativa discussione sull’evoluzione del
lavoro, oltre portare i saluti delle Federazione, sono stati il vicepresidente di Manageritalia Simone Pizzoglio e il Segretario Generale Massimo Fiaschi.

















































