Ospedali e case di Comunità, al via il piano dell’Asl TO5

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L’Asl TO5 ha definito il piano per la realizzazione di ospedali e case di Comunità sul territorio, coinvolgendo Carignano, Santena, La Loggia e Vinovo, oltre a Carmagnola.

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Regione e Asl investono oltre 1,5 milioni di euro per nuovi ospedali e case di comunità sul territorio [immagine di repertorio]
L’Asl TO5 inizia a mettere a fuoco operativamente quanto delineato nei mesi scorsi dal neo direttore generale, Angelo Pescarmona, in merito allo sviluppo di una rete di servizi territoriali, tramite ospedali e case di Comunità, per il rilancio della rete sanitaria.

Si tratta di strutture intermedie tra i presidi ospedalieri già esistenti (il San Lorenzo di Carmagnola, il Maggiore a Chieri e il Santa Croce a Moncalieri) e i Distretti sanitari -spiegano dall’azienda sanitaria locale- Il loro obiettivo sarà quello di potenziare la risposta della sanità territoriale in modo capillare“.

Novità per l’ospedale unico dell’Asl TO5, il neo direttore Pescarmona cambia rotta

In particolare, il piano dell’Asl prevede la nascita di due ospedali di Comunità, a Carignano e Nichelino, e sette case di Comunità, con tutti i servizi sanitari di base: Santena e Castelnuovo don Bosco per il distretto di Chieri; La Loggia e Trofarello per il distretto di Moncalieri; Vinovo per il distretto di Nichelino; Carmagnola e Carignano per il distretto di Carmagnola.

Le scelte della localizzazione delle nuove strutture sanitarie sono maturate nell’ambito dei Comitati dei sindaci di Distretto (Moncalieri, Chieri, Carmagnola e Nichelino) e comunicate alla rappresentanza della Conferenza dei Sindaci così come da Piano inviato alla Regione, cui spetta la scelta definitiva –ha spiegato il direttore generale Angelo PescarmonaNei prossimi giorni verrà definito il piano finanziario per l’avvio delle opere”.

L’Asl TO5 si impegna a recuperare le prestazioni rimandate causa Covid

Soddisfatto il sindaco di Santena, Ugo Baldi: “La Casa di Comunità darà un grosso aiuto alla nostra città: potrà contare su 10-15 poliambulatori con specialisti, essere la sede unica per tutti i medici e punto importante dei servizi socio-assistenziali -commenta- Per la sua realizzazione abbiamo subito individuato un terreno già di proprietà comunale“.

Il progetto è finanziato dalla Comunità Europea e dalla Regione Piemonte, con oltre un milione e mezzo di euro, e fa parte della strategia legata alla costruzione del nuovo ospedale unico, che rappresenterà la struttura sanitaria d’eccellenza per il territorio, affiancandosi agli ospedali di Chieri e di Carmagnola già esistenti e alle nuove strutture in programma.

Angelo Pescarmona è il nuovo direttore generale dell’Asl TO5