Petronas, Villastellone: avviata la procedura di licenziamento collettivo per circa 70 lavoratori

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Il caso Petronas arriva in Consiglio regionale grazie a un’interrogazione della consigliera Laura Pompeo (PD): confermato l’avvio della procedura per circa 70 esuberi nel sito di Villastellone.

Petronas esuberi Villastellone Santena
Il Global Research & Technology Centre di Petronas a Santena

È arrivata in Consiglio Regionale la conferma dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per circa 70 lavoratori della Petronas di Villastellone, motivata dalla necessità di adeguare la struttura aziendale alle mutate condizioni di mercato. A sollevare il tema con un’interrogazione è stata la consigliera Laura Pompeo (PD).

Ho interrogato l’Assessore regionale competente per fare chiarezza sull’annuncio di 70 esuberi nello stabilimento Petronas di Villastellone, notizia che rappresenta un colpo durissimo per un presidio industriale strategico. La Regione non può limitarsi ad assistere: deve attivarsi immediatamente per tutelare i lavoratori e garantire prospettive produttive solide”, spiega Pompeo.

La decisione è conseguenza della perdita della commessa Stellantis: la produzione dell’olio motore Selenia non è infatti stata più affidata alla Petronas Lubricants Italy, ma al colosso francese Total, interrompendo un lungo rapporto produttivo.

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Al momento nel sito di Villastellone lavorano 430 dipendenti tra produzione, ricerca e funzioni direzionali. È uno dei poli più importanti del gruppo in Europa, Medio Oriente e Africa, con un centro di ricerca globale inaugurato nel 2018 grazie a un investimento di oltre 52 milioni di euro.

In Consiglio è stato inoltre chiarito che la procedura è attualmente nella fase sindacale, con un primo incontro già avviato, e che l’azienda ha manifestato disponibilità alla sottoscrizione di un accordo con le organizzazioni sindacali. La Giunta ha infine assicurato che verranno attivati tutti gli strumenti utili per la salvaguardia occupazionale.

Prendiamo atto della risposta –conclude Laura Pompeo– ma è fondamentale che alle dichiarazioni seguano atti concreti e tempestivi. La tutela dei lavoratori e la difesa di un presidio industriale così rilevante devono essere una priorità assoluta per la Regione”.

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