Ecco il nuovo Ospedale di Comunità dell’Asl TO5 a Carignano

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Inaugurato ufficialmente il nuovo Ospedale di Comunità dell’Asl TO5 a Carignano, frutto di 3,6 milioni di euro di investimenti del PNRR. Ha 20 posti letto ed entra in funzione da lunedì.

ospedale di comunità carignano
Una delle stanze singole all’interno del nuovo Ospedale di Comunità di Carignano

È stato inaugurato a Carignano il nuovo Ospedale di Comunità dell’Asl TO5, realizzato all’interno dell’ex ospedale cittadino di via San Remigio grazie ai fondi del PNRR.

Una struttura dedicata alle cure intermedie e alla presa in carico dei pazienti fragili, pensata per rafforzare la Sanità territoriale e offrire un’alternativa al ricovero ospedaliero tradizionale nei casi meno gravi ma che richiedono comunque assistenza continuativa.

Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, il direttore generale dell’Asl TO5 Bruno Osella e il sindaco di Carignano Giorgio Albertino, oltre all’onorevole Daniela Ruffino, consiglieri regionali e svariati amministratori del territorio.

Il taglio del nastro da parte del direttore generale Osella

La nuova struttura dispone di 20 posti letto, suddivisi in dieci camere singole e cinque doppie tutte con bagno, ed entrerà pienamente in funzione dal 25 maggio con l’arrivo dei primi pazienti. L’investimento complessivo è stato di circa 3,6 milioni di euro.

Nel corso della presentazione il direttore generale Bruno Osella ha definito l’Ospedale di Comunità una struttura molto bella” nonché “una delle prime realizzate in Piemonte”. Ha sottolineato come ditte e professionisti abbiano “lavorato in maniera egregia” e ha evidenziato con orgoglio come il servizio non sia stato esternalizzato.

L’assistenza sarà garantita da un’équipe composta da un medico, specialisti, 15 infermieri e 15 operatori socio-sanitari, con presenza infermieristica 24 ore su 24. Gli spazi sono stati dotati anche di strumentazioni moderne e sistemi per la telemedicina.

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L’ingresso della struttura

Osella ha spiegato che il presidio «nasce per disintasare gli ospedali e dare cure il più vicino possibile a casa quando non serve il ricovero ospedaliero», andando in particolare a intercettare pazienti post acuti che necessitano di assistenza infermieristica continua oppure famiglie e caregiver che devono essere accompagnati nella gestione del rientro a domicilio.

La struttura, ha aggiunto il direttore generale dell’Asl TO5, sarà inoltre dedicata anche ai pazienti cronici seguiti dai medici di medicina generale che presentano riacutizzazioni sanitarie minori, evitando così accessi impropri al pronto soccorso o ricoveri ospedalieri. «Era una struttura che mancava all’interno della medicina territoriale per intercettare i pazienti fragili», ha concluso.

L’intervento dell’assessore Riboldi

«L’apertura di una struttura di Sanità territoriale è una vittoria per la Sanità regionale -ha dichiarato l’assessore Riboldi, sottolineando come sia tornato un presidio di salute anche dove era andato perduto negli anni. Ha quindi ricordato che gli Ospedali di Comunità servono “a ricoverare chi è fragile vicino alla propria casa” e ha rimarcato il ruolo centrale di infermieri e professioni sanitarie.

L’assessore regionale ha poi evidenziato anche il valore degli spazi appena inaugurati: «La bellezza dei luoghi contribuisce all’umanizzazione della cura, dando fiducia dal primo impatto. Edifici che accolgono dignitosamente fanno bene a chi è malato, alle famiglie e a chi deve lavorarci».

Riboldi ha infine lodato la dirigenza dell’Asl TO5 «che ha saputo rispettare i tempi stretti del PNRR utilizzando al meglio le risorse a disposizione».

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Il giardino interno, in condivisione con la struttura gestita dalla Fondazione Faro

Soddisfazione anche da parte del vicepresidente della Regione Maurizio Marrone: «queste opere sono il frutto di un confronto produttivo con le amministrazioni locali -ha dichiarato- La sfida del PNRR era portare investimenti dove servivano davvero al territorio ed è motivo di orgoglio aver raggiunto questi obiettivi». Marrone ha poi aggiunto che «ora la nuova sfida è organizzare al meglio il servizio».

Particolarmente sentito l’intervento del sindaco Giorgio Albertino, che ha rapidamente ripercorso la storia dell’ex ospedale cittadino: «Ricordo quando qui c’era l’ospedale, poi abbiamo fatto battaglia, purtroppo persa, per tenerlo aperto. L’edificio stava cadendo poco per volta».

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Il primo cittadino ha ringraziato anche la Fondazione Faro “che ha creduto in questo luogo” e ha definito il nuovo presidio «una struttura utilissima per il nostro territorio», auspicando in futuro anche l’integrazione con una Casa di Comunità.

L’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Carignano rappresenta il primo tassello del più ampio piano di rafforzamento della Sanità territoriale dell’Asl TO5 finanziato dal PNRR, che prevede complessivamente sette Case di Comunità e due Ospedali di Comunità sul territorio, per un investimento superiore ai 16 milioni di euro. Nei prossimi mesi sono previste anche le aperture delle nuove Case di Comunità di Carmagnola, Poirino, La Loggia e Vinovo.

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