Scontro sulla vendita dell’ex macello comunale

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La vendita dell’ex macello comunale di Carmagnola porta allo scontro in Consiglio comunale tra il Partito Democratico e la Giunta Gaveglio. “Quei soldi andavano investiti a lungo termine, non in asfaltature”, accusa Gamna (Pd). L’assessore Cammarata replica: “Acquisteremo il nuovo magazzino per la squadra operai”.

Consiglio comunale di Carmagnola foto Il Carmagnolese macello mattatoio
Il Consiglio comunale di Carmagnola

Scontro in Consiglio comunale tra Partito Democratico e Giunta Gaveglio sulla vendita dello storico macello comunale di via San Francesco di Sales per finanziare (anche) asfaltature e manutenzioni straordinarie.

Non è accettabile vendere un “gioiello di famiglia” per fare spese di questo genere -è l’accusa lanciata dal consigliere Emilio GamnaQuei soldi dovevano essere usati per realizzare qualcosa di altrettanto duraturo nel tempo, facendo investimenti a lungo termine“.

La Giunta Gaveglio ha invece deciso di destinare circa gran parte dei proventi della vendita all’asta dell’ex mattatoio (circa 690 mila euro) a interventi sulla viabilità, in particolare a un nuovo lotto di asfaltature (dal valore stimato in 420 mila euro), nonché a manutenzioni straordinarie al centro d’incontro “Bruno Longo”, alla riqualificazione dei marciapiedi di via Torino e a manutenzioni al parco della Vigna, oltre a 100 mila euro per potenziare la videosorveglianza sul territorio comunale.

Questi sono interventi che portano facile consenso, ma tra qualche anno tutti questi lavori saranno per forza da rifare. E non avremo un altro macello da vendere“, prosegue Gamna. In aula, durante la discussione in merito all’ultima variazione al bilancio 2019, i consiglieri Pd hanno anche criticato la cifra a cui è stata messa in vendita la struttura: “Un prezzo decisamente più basso rispetto alle basi d’asta del passato“.

Le critiche sono state respinte al mittente dall’Amministrazione, che ha innanzitutto sottolineato come le richieste fatte dalle passate Giunte per la vendita dell’ex macello, anche superiori ai due milioni di euro, avessero finora portato soltanto a gare andate deserte.

Inoltre è emerso un vincolo come “bene di interesse culturale” da parte della Soprintendenza, che ha chiesto la salvaguardia di alcune strutture storiche, facendo così scendere il valore totale dell’operazione immobiliare.

L’assessore Alessandro Cammarata replica quindi alle altre accuse del Pd: “Da quando ci siamo insediati, abbiamo sempre cercato di razionalizzare le spese correnti e investire in opere importanti. Basti pensare a tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici comunali, in alcuni casi già terminati, che porteranno risparmi al Comune sul costo delle utenze (luce, riscaldamento, ecc). Lo stesso ragionamento lo stiamo facendo con i magazzini comunali. Attualmente ne affittiamo due, da 20 anni, per un costo di affitto di circa 40 mila euro all’anno. Pertanto abbiamo acquistato un magazzino e ora procederemo alla sua ristrutturazione. Il costo totale dell’operazione porterà risparmi su spesa corrente di circa 20 mila euro all’anno (il costo del mutuo più la spesa di ristrutturazione saranno la metà del costo che attualmente si paga per gli affitti ). Avremo voluto usare i proventi dell’alienazione dell’ex mattatoio per questa iniziativa, ma i tempi non ce lo hanno permesso. Quindi abbiamo deciso di accendere un mutuo per l’acquisto e la ristrutturazione del magazzino, mentre con una parte dei proventi delle alienazioni faremo partire un altro lotto di asfaltature. Ma il risultato non cambia. Questa Amministrazione vende un immobile vetusto per acquistarne e ristrutturarne un altro. E asfalta le strade: non solo riempiendo alcune buche, come qualcuno ha scritto, bensì mettendo in sicurezza le nostre tante, troppe strade che abbiamo ereditato in condizioni disastrose. Proprio perché abbiamo una visione del futuro, amministriamo quotidianamente con attenzione le risorse dei cittadini, nel rispetto del mandato elettorale ricevuto”.

Il vecchio mattatoio civico risale a inizio Novecento e sorge su un terreno di circa 5 mila metri quadrati, in posizione centralissima. Da Piano regolatore, l’area può avere sia destinazione residenziale che commerciale e servizi.
Al momento non si sa ancora cosa potrà insediarsi, nonostante le tante voci che parlano di nuovi alloggi, uffici, negozi o addirittura di una clinica o un ulteriore centro commerciale.