Al Nido “Craveri” di Carmagnola è stato sospeso lo stato di agitazione, proclamato nei giorni scorsi dalla CGIL-FP contro l’esternalizzazione del servizio decisa dalla Giunta Gaveglio: a luglio nuovo confronto tra Comune e sindacati.

La vicenda riguarda la decisione del Comune di affidare in concessione esterna il servizio del nido. Secondo la CGIL, già nel novembre 2024 erano state avanzate richieste di confronto con l’Amministrazione per discutere delle prospettive della struttura, delle ricadute sul personale e della qualità del servizio «senza però ottenere riscontri».
Un primo incontro si era quindi svolto il 20 gennaio scorso. In quella sede il sindacato aveva espresso la propria contrarietà all’esternalizzazione del servizio, proponendo di mantenere la gestione pubblica del nido “Craveri” e di rinviare ogni decisione sul nuovo nido finanziato con il PNRR fino alla sua effettiva apertura.
Nonostante ciò, con una delibera approvata il 17 aprile scorso, la Giunta Gaveglio aveva confermato la scelta di procedere con l’affidamento in concessione, ritenendo concluso il confronto con le organizzazioni sindacali. Una valutazione contestata dalla CGIL, che ha sostenuto come diverse questioni sollevate fossero rimaste prive di risposta.
Da qui la decisione delle lavoratrici del nido -presa nei giorni scorsi- di proclamare lo stato di agitazione e chiedere la riapertura del dialogo.
Durante l’incontro in Prefettura -dove il Comune è stato rappresentato dall’assessora Simona Bertero affiancata da direttore generale e dirigente- il sindacato ha ribadito la necessità di approfondire gli effetti organizzativi della concessione e le garanzie per la tutela del servizio pubblico.
«Alla luce dell’impegno assunto dall’Amministrazione a convocare un nuovo tavolo entro metà luglio, si è deciso di sospendere lo stato di agitazione -scrivono Grazia Pintori e Alfonso Provenzano (CGIL) in una nota- Continueremo a a seguire l’evolversi della vicenda, con l’obiettivo di tutelare sia le lavoratrici sia la qualità del servizio educativo offerto, che rappresenta un patrimonio della Comunità di Carmagnola».
Stando ai documenti finora emersi relativi alla futura organizzazione, in ogni caso, gli otto dipendenti comunali oggi impiegati nella struttura non verranno trasferiti al nuovo gestore privato né perderanno il loro status di dipendenti pubblici; saranno invece “in distacco” e gli stipendi continueranno a essere pagati direttamente dal Comune.











































