Il professor Bandazhevsky a Carmagnola per parlare di Chernobyl

88

Yuri Bandazhevsky, massimo esperto mondiale delle conseguenze del fall-out nucleare di Chernobyl, ospite di Mondo in Cammino a Carmagnola sabato 13 aprile. Ingresso libero.

Bonfatti con Bandazhevsky
Bonfatti con Bandazhevsky


Il professor Yuri Bandazhevsky -massimo esperto mondiale delle conseguenze del fallout dell’incidente nucleare di Chernobyl– sarà presente sabato 13 aprile a Carmagnola, ospite dell’assemblea dell’Associazione Mondo in Cammino.

Bandazhevsky racconterà dell’attuale situazione nelle zone contaminate, riguardante sia le popolazioni residenti -soprattutto la seconda generazione di Chernobyl- sia chi vive anche a migliaia di chilometri di distanza, Italia inclusa.

A poche centinaia di metri da dove il professore lavora, ovvero l’ospedale di Ivankiv (in Ucraina ai confini con la Bielorussia) è anche in funzione la centrale a biomasse Ekotes che, utilizzando legno radioattivo delle foreste circostanti, sta causando non solo un secondo fallout sull’Europa -aggiunge Massimo Bonfatti, presidente di Mondo in CamminoInoltre, attraverso l’uso della cenere contaminata prodotta e usata per la fertilizzazione e produzione dei campi agricoli, è in circolazione cibo contaminato che dall’Ucraina viene esportato anche nel resto del vecchio continente“.

Bandazhevsky per avere denunciato in Bielorussia le conseguenze del fallout di Chernobyl, venne a suo tempo arrestato, e dopo avere patito grandi sofferenze per oltre 5 anni, fu liberato solo grazie a grandi campagne a suo favore (da Amnesty International alla band dei Cure fino ad ottenere il 25esimo “Passaporto della Libertà” da parte del Parlamento europeo). “Avrebbe potuto vivere di notorietà e guadagnare soldi con la reggenza delle cattedre universitarie che gli erano state proposte, ma decise di ritornare nei territori contaminati e di andare a vivere vicino ad Ivankiv per stare vicino alle popolazioni locali e continuare sia il suo aiuto alle popolazioni colpite che i suoi studi sulle conseguenze del danno nella seconda generazione dei bambini di Chernobyl”, sottolinea Bonfatti.

Dopo aver seguito oltre 3.000 bambini, il professore ha dimostrato che il danno di Chernobyl è attuale e che l’evidenza scientifica sta soprattutto nel danno genetico e che quanto sta succedendo in maniera massiva nella provincia di Ivankiv –essendo il DNA patrimonio comune di tutta l’umanità e, per di più, essendo i fallout nucleari diffusi, soprattutto dopo la Guerra Fredda, a tutte le latitudini– è quanto potrà succedere fra qualche generazione, in tutto il Pianeta.

Dopo queste ricerche che hanno contrastato fortemente gli interessi della lobby nucleare, diffusa e potente all’interno del Parlamento Europeo, il professore è stato esonerato dalla conduzione scientifica e operativa dei progetti europei che stava monitorando presso l’ospedale di Ivankivconclude Bonfatti Da oltre un anno Bandazhevsky è senza lavoro e ha grandissime difficoltà a portare avanti il suo centro “Ecologia e Salute”, di cui Mondo in Cammino è partner, che ha lo scopo, da una parte, di aiutare le popolazioni vittime di Chernobyl e, dall’altra, di offrire gratuitamente alla comunità scientifica mondiale i risultati delle proprie ricerche affinché possano essere utilizzati e utili per le future generazioni, comprese le nostre“.

Nel corso dell’assemblea annuale di Mondo in Cammino verrà presentato anche il nuovo progetto “Vibrazioni per rinascere”, per dotare di strumenti musicali le scuole delle province ucraine intorno a Chernobyl, e sarà rilanciato il progetto alimentare “Oltre Radinka”.
Mondo in Cammino, inoltre, nelle ultime settimane ha aderito all’Alleanza per il Bene Comune e, a breve, entrerà anche a far parte della Rete dei Comuni Solidali (Recosol).

L’incontro avrà inizio alle 14,30 nella sala meeting dell’albergo San Marco di Carmagnola, in via San Francesco di Sales 18. L’evento è pubblico e gratuito.