Appuntamento ricco di successo e charme quello della “Notte dei Licei: Kosmos” che si è svolto al Baldessano Roccati di Carmagnola.

La nuova edizione della “Notte dei Licei: Kosmos” -organizzata dall’Istituto “Baldessano Roccati” di Carmagnola- si è confermata un grande successo.
Dopo il primo appuntamento di gennaio, infatti, l’evento ha saputo richiamare nuovamente un pubblico numeroso e variegato: non solo genitori, parenti e amici, ma anche tanti cittadini incuriositi, desiderosi di scoprire da vicino la vitalità culturale della scuola.
Molti hanno anche scelto di partecipare nuovamente, segno evidente della qualità dell’esperienza proposta.
«L’entusiasmo del pubblico è stato palpabile -commentano soddisfatti dalla scuola- In particolare gli spettatori hanno visto la serietà del lavoro svolto, l’organizzazione e la capacità di affrontare un tema complesso come il cosmo, tra pianeti, esperimenti scientifici, frattali, forme matematiche in natura e riferimenti letterari non banali».
Il percorso si è snodato attraverso momenti diversi e ben integrati: dimostrazioni, letture, interventi musicali e scene teatrali hanno costruito un racconto coinvolgente, capace di unire rigore e divulgazione.
«Dietro questo risultato si cela un impegno corale significativo perpetuato per mesi dove studenti, docenti, tecnici e collaboratori hanno lavorato insieme, coinvolgendo diverse classi dei licei e costruendo un progetto condiviso e articolato», proseguono dall’Istituto superiore carmagnolese.
Importante anche il contributo di realtà esterne, come il Gruppo Teatro Carmagnola e la Compagnia del Buon Teatraccio, che hanno arricchito la parte performativa con professionalità e passione.
L’evento ha contato sul patrocinio del Comune di Carmagnola e sul sostegno della BTM Banca dei Territori del Monviso.
Ruolo fondamentale è stato giocato anche dall’allestimento degli spazi: dal giardino medievale ai corridoi, fino alle aule, ogni ambiente è stato valorizzato attraverso un sapiente uso di luci e musiche, creando un’atmosfera suggestiva che, complice la dimensione notturna, ha esaltato la bellezza dell’edificio storico e il lavoro dei ragazzi.

















































