Si è svolto l’incontro pubblico promosso da PD e Carmagnola Civica sul Cisa 31, dal titolo “Quale futuro per il socio-assistenziale?”.

Si è svolto, nella sala Solavaggione della biblioteca civica di Carmagnola, l’incontro pubblico dedicato al Consorzio socio-assistenziale Cisa 31 dal titolo “Quale futuro per il socio-assistenziale?”, promosso dai consiglieri comunali di minoranza di Carmagnola Civica e PD.
«L’iniziativa è nata dalla volontà di approfondire una situazione che negli ultimi mesi ha assunto crescente rilevanza per il nostro territorio: le difficoltà del Cisa 31 e, in particolare, i ritardi nell’erogazione dei contributi destinati alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie», spiegano gli esponenti del centrosinistra.
Ospite della serata è stata la consigliera regionale Monica Canalis -esponente del Partito Democratico e componente della Commissione Sanità, Assistenza e Servizi Sociali- che ha contribuito a fornire un quadro tecnico e istituzionale del sistema socio-assistenziale piemontese, chiarendo competenze, responsabilità e criticità che coinvolgono Comuni, Consorzi, Regione e Governo.
«Come consiglieri di minoranza abbiamo scelto di promuovere questo incontro non per alimentare polemiche o contrapposizioni, ma perché riteniamo che il ruolo di chi siede in Consiglio sia anche quello di accendere i riflettori sui problemi che rischiano di rimanere ai margini del dibattito pubblico», proseguono da PD e Carmagnola Civica.
«Dietro ai numeri dei bilanci e alle procedure amministrative ci sono infatti persone reali: anziani non autosufficienti, persone con disabilità, famiglie che affrontano quotidianamente situazioni di grande complessità e che spesso dipendono da servizi e contributi fondamentali per mantenere una qualità di vita dignitosa», aggiungono.
L’incontro ha evidenziato come le difficoltà attuali non siano riconducibili a una singola causa o a un unico livello istituzionale. «Esistono ritardi nazionali, criticità regionali e problemi strutturali che interessano il sistema del welfare -sottolineano i promotori- Proprio per questo riteniamo necessario abbandonare la logica dello scaricabarile tra Enti e concentrarsi invece sulla ricerca di soluzioni concrete».

Dal dibattito è emerso con forza anche un tema più generale: il futuro del welfare territoriale. «In una società che invecchia, in cui aumentano le fragilità sociali e le richieste di assistenza, è indispensabile rafforzare i servizi di prossimità, sostenere la domiciliarità e investire maggiormente nelle Politiche sociali», fanno notare dal centrosinistra carmagnolese.
E concludono: «Una Comunità forte non si misura soltanto dalla capacità di realizzare infrastrutture o attrarre investimenti. Si misura anche dalla capacità di prendersi cura di chi attraversa una situazione di difficoltà e garantire che nessuno venga lasciato indietro».









































