Il Comune di Carmagnola ha affidato un incarico per studiare il possibile recupero dell’ingresso storico del cimitero centrale, tema già sollevato in passato dalle opposizioni.

Il Comune di Carmagnola compie un primo passo verso il possibile recupero dell’ingresso storico del cimitero centrale, risalente all’Ottocento, affidando a un professionista l’incarico di redigere lo studio preliminare di fattibilità.
Per un importo di circa 14 mila euro, l’architetto Claudio Perino dello studio Torpego Architetti di Torino, dovrà verificare se e come intervenire sul complesso monumentale, individuando le soluzioni tecniche più adatte e stimando i costi dell’operazione.
L’edificio, realizzato nel 1873 e attribuito all’architetto Alberto Tappi, costituisce l’ingresso principale del camposanto tra via Braida e via Carignano. Comprende due corpi di fabbrica collegati da un androne coperto: da un lato gli uffici della cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali, dall’altro la cappella religiosa.
Negli ultimi anni le condizioni della struttura sono peggiorate a causa del degrado della copertura e conseguenti infiltrazioni, aggravate anche dalla presenza dei volatili, con conseguenti fessurazioni e distacchi di intonaco.
Nel 2024, inoltre, la Soprintendenza ha dichiarato il complesso di interesse storico e artistico, sottoponendolo quindi a tutela: qualsiasi intervento dovrà essere autorizzato nel rispetto del Codice dei beni culturali.
Il tema era stato più volte al centro del dibattito politico cittadino. Già nel 2024 e nel 2025 i gruppi di centrosinistra avevano presentato interpellanze denunciando il degrado della cappella e dell’ingresso del cimitero, chiedendo interventi per ripristinare sicurezza e decoro.
La sindaca Ivana Gaveglio aveva spiegato che le risorse comunali non erano sufficienti per affrontare lavori da diverse centinaia di migliaia di euro e che sarebbe stato necessario ricorrere a bandi o finanziamenti esterni, evidenziando però la necessità di avviare prima la fase progettuale.
Successivamente anche Azione aveva promosso una raccolta firme per sollecitare il recupero della cappella, da tempo inagibile.










































